Venerd́ 30 Ottobre06:16:12
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Solo un nuovo positivo e un crollo delle terapie intensive, curva piatta e San Marino respira

Nessun nuovo decesso da venerdì, in terapia intensiva solo 4 ricoverati

Attualità Repubblica San Marino | 12:40 - 20 Aprile 2020 Solo un nuovo positivo e un crollo delle terapie intensive, curva piatta e San Marino respira

Grafico aggiornato con l'andamento della pandemia nella Repubblica di San Marino

Solo un nuovo positivo, un nuovo guarito e nessun nuovo decesso nel nuovo bilancio dell'andamento della pandemia da nuovo Coronavirus nella Repubblica di San Marino. Sempre meno le persone con sintomi importanti, fino a quasi annullarsi la richiesta di nuovi posti in terapia intensiva, che ad oggi ospitano quattro infetti (una donna e tre uomini), mentre nei reparti ospedalieri di isolamento sono 12 le persone ricoverate (in pari numero uomini e donne, per un totale di 16. In tutto sono 120 le persone dimesse dall'inizio dell'emergenza in qualità di clinicamente guarite.

Dai 15 tamponi somministrati nel corso del fine settimana, soltanto una persona è risultata positiva al Coronavirus, portando quindi il totale degli attualmente positivi a 362: il numero resta invariato perché la somma viene azzerata dal nuovo soggetto virologicamente guarito della domenica, portando il totale a 61. Non ci sono nuovi decessi, mantenendo invariato il numero dei morti a 39. Sono 660 le quarantene in corso.

Delle 569 persone che hanno terminato la quarantena, il 23 per cento aveva ancora gli anticorpi attivati dall'infezione da Coronavirus. Dei 131 testati sierologicamente, 60 sono risultati ancora positivi al Coronavirus. «Questo significa che il test sierologico fa sempre integrato con il tampone», sottolinea il commissario per la gestione dell'emergenza Massimo Arlotti, «come anche che ci sono persone positive che interrotta la quarantena, potevano tornare a fare la vita di tutti i giorni, con il rischio di infettare le persone». Rispetto alla tanto attesa fase 2, il commissario ha precisato che «se la decisione di riaprire spettasse ai tecnici, sarebbe a ottobre e forse non tutti sarebbero d'accordo».