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Covid-19: Casa Madiba critica i controlli con il drone. "Stress e paura per i cittadini"

Gli attivisti: "La spiaggia è diventata luogo per sperimentare nuove forme di controllo sociale"

Attualità Rimini | 16:53 - 19 Aprile 2020 Pattuglia della Polizia Municipale con il drone Pattuglia della Polizia Municipale con il drone.

Casa Madiba in una nota critica l'attività di controllo operata con i droni in tempi di emergenza Covid-19. In primis gli attivisti difendono il cittadino sorpreso a prendere il sole sulla spiaggia e raggiunto dalle pattuglie della Polizia Municipale, dopo essere stato intercettato da uno dei droni utilizzati per il controllo del territorio. Casa Madiba parla di "capro espiatorio su cui riversare le nevrosi e paure collettive, così come la rabbia, la stessa che porta le persone ad essere spie, a vedere in una camminata, in una persona che si muove con il proprio cane senza creare problemi di incolumità per gli altri, il nemico". Non manca un'accusa all'amministrazione comunale, tacciata di aver "edonizzato la spiaggia per poi trasformarla in un carcere speciale a cielo aperto dove sperimentare nuove forme di controllo sociale". In merito ai controlli, Casa Madiba evidenzia: "A cosa serve portare all'estremo il controllo e la sorveglianza? Che vantaggio dà alla comunità se non quello di stressare chi è già stressato, di impaurire chi è già impaurito? Lo scopo è spaventarci per convincerci a non uscire? Non siamo bambini ma cittadini e cittadine". Casa Madiba chiede un ripensamento relativamente all'attività di controllo, sospendendo l'uso dei droni, e l'apertura di un cantiere aperto tra istituzioni, cittadini, realtà sociali e sindacati, per la ripartenza, la "ricostruzione di Rimini", in modo da mettere al centro "le persone e i loro bisogni, non gli interessi di parte". Casa Madiba critica anche il governo ("I 600 euro sono una miseria") e il governatore regionale Stefano Bonaccini per la proposta di impiegare in agricoltura le persone che usufruiscono del reddito di cittadinanza: "Sì fa leva sulla loro ricattabilità e incrementando il senso di colpa".