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Test sierologici, sindaco Riccione: "Ci siamo mossi subito con la Regione. Indispensabili per fase 2"

Il primo cittadino risponde alle critiche del segretario Pd Riccione, Simone Imola

Attualità Riccione | 16:29 - 19 Aprile 2020 Renata Tosi, sindaco di Riccione Renata Tosi, sindaco di Riccione.

Il sindaco di Riccione Renata Tosi risponde alle critiche mosse dal pd locale dopo l'annuncio di voler disporre test sierologici a tappeto in merito all'epidemia di covid-19: "Io dico no alle rivalse astiose che arrivano da chi si sente relegato in seconda posizione. Noi a Riccione ci siamo mossi per primi nel dialogare con la Regione Emilia Romagna sulla possibilità di screening di massa con test sierologici. Se per qualcuno è stato uno smacco, è un problema suo. Ribadisco, come amministrazione riccionese ci siamo mossi dopo un costante contatto con la Regione". La Tosi spiega di aver contattato il sottosegretario alla giunta regionale Davide Baruffi prima del 17 aprile (data della presa di posizione pubblica, avvenuta dopo la delibera della regione del 16 aprile). La Tosi evidenzia: "Nelle mie comunicazioni ho sempre premesso di aver preso contatto e atteso un'apertura da via Aldo Moro, arrivata puntualmente come riportato da tutta la stampa nazionale (Repubblica on line "fare scorte di test sierologici. Controllare la popolazione in base alle priorità: operatori sanitari, forze di polizia, lavoratori delle aziende e i residenti delle zone rosse) e, nel frattempo ho trovato possibili soluzioni pratiche per garantire ai miei cittadini una possibilità in più. Ho contattato tutte le strutture private del territorio della città di Riccione, a cui ho inviato per informarle la delibera regionale affinché si accreditino per poter avere l'autorizzazione a eseguire i test con modalità - che ribadisco e sottolineo con forza - saranno dettate dalla Regione.
Il primo cittadino di Riccione preme che i test sierologici siano fatti in primis anche ai dipendenti pubblici: "Una macchina amministrativa che funziona è garanzia per i cittadini". Chiosa la nota del sindaco: "Ho detto che la Fase2 che tutti attendiamo, lavoratori e cittadini insieme, deve essere preceduta e poi affiancata dai test sierologici. E ho sentito - ed apprezzato - dire al sindaco del capoluogo della provincia di Rimini che la base della Fase2 sono proprio questi test. Quindi? Il problema è che Riccione, e il suo sindaco, si sono mossi per primi? Credo che la questione sia molto semplice, ci sono quelli che stanno nella "paura" (paura di essere scavalcati, di perdere potere, di arrivare secondi) e quelli che stanno nella voglia di dare risposte alla propria comunità. Comunità che ha voglia di lavorare, vivere e essere rassicurata nei confronti del contagio. Io ho scelto da che parte stare".