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Covid-19: Coriano pensa ai gemellaggi turistici. "Ma servono test sierologici a tutti i cittadini"

L'obiettivo è mettere in luce il turismo enogastronomico, culturale, un turismo slow

Turismo Coriano | 13:37 - 19 Aprile 2020 Cartello "Terre di Coriano" Cartello "Terre di Coriano".

A Coriano si pensa al futuro post epidemia, con la campagna "Turismo dopo l'emergenza", un'idea rilanciata dai parlamentari della Lega, Elena Raffaelli e Jacopo Morrone, ben accolta dal sindaco Domenica Spinelli, che prevede gemellaggi tra i comuni turitici italiani. Il sindaco Spinelli in una nota spiega: "Come amministrazione ci attiveremo per contattare alcuni comuni italiani per accordi di gemellaggio, proponendo  pacchetti turistici dove b&b, ristoranti, cantine, produttori locali, museo possano convogliare la loro offerta". Anna Pazzaglia, assessore al turismo, aggiunge: "La nostra amministrazione tramite il marchio Terre di Coriano potrà essere il fulcro delle offerte che gli operatori del settore e del territorio potranno mettere in campo. Stiamo già lavorando a un progetto che vede Terre di Coriano come una sorta di vetrina dei prodotti e dei servizi del territorio". L'obiettivo è mettere in luce il turismo enogastronomico, culturale, un turismo slow che predilige i borghi e le tradizioni, che affianchi il classico turismo balenare. Ovviamente l'amministrazione comunale chiede test sierologici e tamponi a tutti gli operatori economici e, a seguire, a tutta la popolazione per poter ripartire con più sicurezza, passato il picco dell'epidemia di Covid-19.