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Coronavirus: catena di negozi riapre non rispettando blocco delle attività. Scattano sanzioni

L’accaduto si giustifica con un’azione legale intrapresa dall’avvocato di una delle più note catene del settore casa igiene personale

Attualità Riccione | 13:48 - 18 Aprile 2020 Polizia Municipale (foto di repertorio) Polizia Municipale (foto di repertorio).

Continuano i controlli da parte della Polizia Locale di Riccione, sui punti vendita autorizzati all’attività, come da ordinanza regionale, e quelli invece esclusi dalle misure per contrastare la diffusione dell’epidemia Covid-19. Nell’ambito dei controlli, giovedì mattina, 16 aprile, e venerdì mattina, 17 aprile, agenti della polizia locale sono dovuti intervenire per impedire le riaperture di alcune catene di noti marchi che vendono prodotti per la casa e igiene personale. Sei i punti vendita, che con un’azione definita “di forza”, hanno riaperto giovedì mattina e poi ancora venerdì mattina. In entrambe le giornate la polizia locale ha intimato la chiusura e verbalizzato i responsabili dei punti vendita che si sono quindi adeguati alle norme. Tali esercizi ovviamente possono continuare con vendita on line e delivery. L’accaduto si giustifica con un’azione legale intrapresa dall’avvocato di una delle più note catene del settore. In seguito alla presentazione di un’istanza come vendita di beni di prima necessità, i negozi sulla base del silenzio assenso, avrebbero inteso avere la possibilità di riattivare l’attività. La risposta arrivata immediata dalla Prefettura ha chiarito invece che a tali catene di vendita di beni non sono consentite le aperture.

Continua anche l’attività di distribuzione da parte della Polizia locale dei vademecum e memorandum dell’Asl ai negozi di vicinato e supermercati di Riccione. Gli esercizi aperti al pubblico, anche nelle aree riservate al personale, devono assumere tutte le indicazioni si sicurezza contro il contagio.