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FOTO Scuola: a Rimini elementari tutte nuove e col tetto-giardino

L'edificio ricostruito sarà a disposizione anche per la cittadinanza, tra palestra, civic center, mensa e biblioteca

Attualità Rimini | 15:09 - 17 Aprile 2020 Le nuove scuole Le nuove scuole "Ferrari".

Le scuole Ferrari di Rimini cambiano look. Saranno completamente ricostruite al termine della totale demolizione dell’attuale struttura le nuove “Ferrari” che attualmente ospitano sia i 161 gli alunni suddivisi in 9 classi della scuola primaria “Luigi Ferrari”, sia i 50 i bambini iscritti alla scuola dell’infanzia “Via Gambalunga” in 2 sezioni.  Un intervento che avrà un costo di 4.900.000 euro, cofinanziato per 900.000 del Ministero dell’Istruzione, e che la Giunta ha approvato nell’ultima seduta nella sua fase progettuale definitiva.

“E’ un ulteriore impegno – è il commento dell’Amministrazione comunale – per dotare i nostri ragazzi di nuovi spazi funzionali e confortevoli dove crescere e diventare adulti con una scelta radicale proprio come sta avvenendo per le Montessori. Un luogo e una struttura nuova, sana, efficiente, e ambientalmente rispettosa, che sarà un prezioso riferimento per la città anche per la duplice possibilità di essere al servizio dei cittadini con il nuovo civic center e la palestra.”

Le nuove scuole Ferrari si svilupperanno strutturalmente su due corpi di fabbrica, un corpo scuola, sviluppato su tre piani che ospiterà la le due sezioni dell’infanzia e i due cicli di primaria, e un corpo palestra, sviluppato su due livelli per ospitare al piano primo i locali per il civic center. Il progetto prevede pertanto di destinare gli spazi al piano terra alla scuola materna e alla palestra e di distribuire le attività della scuola primaria sui piani primo e secondo. Previsti sopra la palestra gli spazi dedicati al civic center.
Una nuova scuola, dunque, pensata come spazio disponibile non solo all’attività didattica, ma anche ad attività extrascolastiche e come spazio flessibile e modulabile per assecondare l’uso diversificato dei luoghi della scuola, in grado di adeguarsi anche a diverse tipologia di utenza. L’edificio ricostruito costituirà infatti un luogo di formazione articolato a disposizione di tutta la cittadinanza, un centro scolastico e culturale che potrà ospitare oltre alle normali attività didattiche, attività extrascolastiche che utilizzano la palestra, il civic center, gli spazi per le attività integrative e parascolastiche, gli spazi connettivi, la mensa e la biblioteca. 

Il corpo palestra prevede al piano terra la palestra per attività motorie direttamente collegata agli spogliatoi per alunni e insegnanti con relativi servizi e docce, oltre ad un deposito per le attrezzature e un ripostiglio. Sarà accessibile per gli alunni direttamente dal corpo scuola, mentre per gli eventuali utenti esterni è garantito un accesso indipendente e separato. Attrezzato a roof garden con una area pavimentata di 80 mq e una zona di tetto verde di tipo intensivo il piano di copertura. Il progetto del verde prevede la sistemazione esterna dell’area di pertinenza ma, considerando l’ubicazione urbana fortemente antropizzata della scuola, è previsto l’inserimento di sistemi di pareti verdi in facciata e oltre al tetto verde sulla copertura del corpo della palestra. Le pareti verdi che saranno realizzate seguiranno la geometria verticale dell’edificio, con una vegetazione che lo segue verso l’alto, e contribuiranno alla rigenerazione urbana dell’edificio e del contesto in cui è inserito. Questi sistemi di parete verticale prevedono l’installazione di una struttura di supporto e un pannello per la radicazione delle piante con un sistema di irrigazione e di fertilizzazione automatica e una vasca di raccolta acque alla base della parete. Ad ulteriore integrazione del verde, sono previste delle aree destinate alla proliferazione di piante rampicanti sulla facciata principale, sulla porzione di facciata fronte strada della palestra.

Con l’approvazione del progetto definitivo verrà avviata a breve la gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori, che avverrà con tecnologie basate sulla modularità degli elementi strutturali e assemblati in officina, tenendo conto anche dell'evoluzione delle nuove esigenze dovute al Coronavirus.