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Morti sospette nelle residenze per anziani, la Codacons chiede alle procure di fare autopsie

Andrebbero quindi vietate le cremazioni in tutta la regione per permettere il sequestro delle salme

Attualità Rimini | 10:59 - 17 Aprile 2020 Foto da internet Foto da internet.

L'associazione Codacons rivolge un appello accorato alle Procure della Repubblica dell’Emilia-Romagna che stanno indagando sui decessi registrati nella residenze assistenziali e nelle case di cura per anziani di tutta la Regione, affinché vengano adottate misure urgenti in grado di garantire indagini precise sulle responsabilità della strage di anziani sul territorio.

«Chiediamo agli inquirenti di sequestrare le salme dei pazienti deceduti presso le Rsa della regione e disporre autopsie su tutti i corpi onde accertare le cause dei decessi», afferma il presidente nazionale Carlo Rienzi, «tale misura si rende necessaria per evitare che le case di riposo procedano ad eseguire cremazioni che, di fatto, farebbero scomparire le prove utili ad accertare le responsabilità dei reati commessi a danno dei pazienti delle strutture».

In tal senso le autorità competenti devono temporaneamente vietare le cremazioni in tutta l’Emilia-Romagna, perché «documenti e cartelle cliniche redatti dalle Rsa non sono sufficienti a ricostruire le cause dei decessi e le relative responsabilità, che possono essere accertate solo tramite autopsia».