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Mascherine obbligatorie, scelta prematura. Donini "Non possiamo ancora garantire il fabbisogno"

La regione penserà prima al comparto sanitario e socio-assistenziale, poi alle aziende quindi ai cittadini

Attualità Rimini | 10:29 - 17 Aprile 2020 L'assessore regionale alle politiche per la Salute Raffaele Donini nel Filo Diretto di ieri pomeriggio L'assessore regionale alle politiche per la Salute Raffaele Donini nel Filo Diretto di ieri pomeriggio.

Nel territorio romagnolo c'è chi le ha già rese obbligatorie, come l'amministrazione di Verghereto nella provincia di Forlì-Cesena. Tra le Regioni c'è chi il passo in avanti l'ha già fatto, come il Veneto e il Piemonte. L'Emilia-Romagna invece è più prudente sul rendere obbligatorio il ricorso alle mascherine, che sia in ambienti chiusi o all'aperto, sia in termini di riaperture, come sottolineato dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, sia in termini di distribuzione, come ha ben evidenziato l'assessore alle politiche per la salute Raffaele Donini.

«È importante e raccomandabile indossarle, ma non possiamo emanare un'ordinanza quando non abbiamo ancora da nessuna parte la prospettiva di poter dotare tutti i cittadini di questi dispositivi. Stiamo arrivando a soddisfare il fabbisogno in primis del comparto sanitario e socio-assistenziale, poi dovremo guardare alle aziende e infine alla cittadinanza. Quando potremo garantirlo, solo allora imporremo le mascherine come dispositivo di protezione individuale obbligatorio, che ricordo non consente la totale libertà di movimento, perché non ci rende mai totalmente immuni, seppur limiti in modo significativo la propagazione del virus», anche perché dipende dalla tipologia, dall'uso che ne viene fatto, dalla conservazione e dalla certificazione.