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Parco del Mare, il quartiere 5: "Prezzi troppo alti per adeguare gli immobili"

Amara sorpresa per i proprietari degli immobili dello spazio interessato ai lavori di riqualificazione. Il presidente dell’associazione chiede l’intervento dell’amministrazione

Attualità Rimini | 10:27 - 17 Aprile 2020 Un'immagine del progetto del Parco del Mare Un'immagine del progetto del Parco del Mare.

Arrivano i primi preventivi ai proprietari di immobili  sul lungomare Nord, che hanno scelto di uniformare le loro proprietà con il nuovo progetto del Parco del Mare.
Progetto che, ricordiamo, mira a rigenerare lungomare Sud e Nord per creare un paesaggio in grado di fondere panorama cittadino e marittimo  e restituire a questi luoghi una fruizione di qualità sotto il profilo del comfort urbano oltre che, ovviamente, dell’estetica.

Un disegno lodevole per riscattare degli spazi che, ad oggi, non possono essere sfruttati da cittadini e turisti a pieno, a causa, soprattutto della presenza della viabilità carrabile.
Il lungomare sarà destinato alla percorrenza pedonale e ciclabile e verranno incrementati i servizi in vista della creazione di un prodotto turistico incentrato sulla qualità della vita, che possa essere sfruttato tutto l’anno.
Il panorama verrà completamente modificato attraverso la ricostruzione dei cordoni dunali e l’inserimento di vegetazione costiera autoctona.

Per creare uno spazio complessivamente armonico, i residenti in case limitrofe a tali spazi, dovrebbero effettuare dei lavori di omologazione tra suolo pubblico e privato.
L’amministrazione aveva garantito che gli interessati avrebbero avuto accesso a condizioni economiche precise e contingentate.
Da quanto si apprende, però, tale promessa non è stata mantenuta.
Il presidente dell’associazione Quartiere 5, Stefano Benaglia, informa che,  dall’analisi dei documenti, datati 14/04/2020, emerge un rincaro di circa 50% rispetto all’economia di scala del progetto, che avrebbe dovuto fungere da metro di misura per stabilire un prezzo “di favore” a coloro che avessero voluto usufruire dei lavori.
In effetti i preventivi giunti ai cittadini indicano un costo di 150 euro al metro quadro, a fronte di  quelli presenti sull’Albo Pretorio del Comune di Rimini, che corrispondono a circa 100 euro.
In un momento storico incerto, segnato dal blocco pressoché totale dell’economia e in cui le persone avrebbero bisogno di segnali positivi, una mossa del genere sancisce una spaccatura profonda con il territorio.
Ferita che si spera venga al più presto rimarginata attraverso l’intervento dell’assessore competente.