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Rimini: come cambierà la mobilità, altro che "normalità". Si studiano le regole

L'assessore all'urbanistica Roberta Frisoni: "A scuola per scaglioni per evitare assembramenti"

Attualità Rimini | 08:35 - 17 Aprile 2020 Studenti mentre salgono nell'autobus Studenti mentre salgono nell'autobus.

Il secondo step, dopo il 4 maggio interessa una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. Mobilità e trasporto pubblico locale dovranno necessariamente adattarsi al coronavirus e il Comune di Rimini studia le nuove regole. "Il primo banco di prova - spiega l'assessora all'urbanistica Roberta Frisoni è quello di evitare che la necessità di non creare assembramenti possa portare ad un uso massiccio delle auto private per gli spostamenti". Un tema urgente, che è stato affrontato ieri in un confronto promosso da Anci tra assessori alla mobilità di alcuni comuni italiani. Il presupposto è comune: "serve un’azione coordinata e di sistema che coinvolga i diversi settori interessati, dalla scuola al mondo del lavoro, oltre naturalmente a quello dei trasporti".

Il primo passo, entra nello specifico Frisoni, è "intervenire sulla domanda, rivedendo anche i tempi di scuola e lavoro per ridurre gli spostamenti nel corso della giornata. Dunque stimolare lo smart working, rimodulare gli orari di entrata e uscita da scuola, distribuendo le lezioni sull'arco dell'intera giornata e usando la didattica a distanza. In parallelo occorre, continua l'assessora, "investire sull'offerta": più mezzi in alcune ore della giornata; investimenti per proseguire con una costante sanificazione dei bus; tracciamento in tempo reale del grado di riempimento dei mezzi. Necessario anche stimolare la mobilità attiva: pedonalità, ciclabilità, micromobilità elettrica. Da questo punto di vista, mette in evidenza Frisoni, la stagione estiva potrebbe servire come "periodo importante di sperimentazione. Servono però concretezza e naturalmente risorse sia sul trasporto pubblico sia sugli interventi urbani a supporto della mobilità attiva". Su questi temi Anci sta interloquendo con il governo aprendo anche alla possibilità di valutare la rimodulazione di quote di finanziamenti già assegnati, destinandoli all'attuazione di una serie di azioni a livello locale. Nel frattempo, conclude l'assessora, in città si proseguirà con gli interventi già programmati, "cercando di accelerare su alcune opere di più rapida realizzazione", come la messa in sicurezza della ciclabile di via Flaminia, e pensando di potere intervenire anche sugli "assi prioritari" che attraversano Rimini, come quello della via Emilia e dei poli scolastici.