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Bloccato dai Nas un laboratorio di Santarcangelo, stop ai test sierologici tra privati

"Non è un accertamento sanitario urgente e indifferibile": violata l’ordinanza regionale

Cronaca Santarcangelo di Romagna | 07:58 - 16 Aprile 2020 Carabiniere dei Nas (foto di repertorio) Carabiniere dei Nas (foto di repertorio).

I Nas di Bologna hanno bloccato con due denunce i test sierologici partiti qualche giorno fa nel laboratorio privato Rimedical di Santarcangelo di Romagna, partiti qualche giorno fa per accertare la presenza del nuovo Coronavirus nel sangue (al momento meno attendibili dei tamponi). I test rapidi per diagnosticare l’eventuale positività al coronavirus non sono "un’attività sanitaria urgente e indifferibile": chi la svolge viola quindi l’ordinanza regionale basata su disposizioni ministeriali. Due persone, il legale rappresentante e il direttore sanitario sono stati denunciati. L’ipotesi di reato è inosservanza del provvedimento dell’autorità (articolo 650 del codice penale). Stessa ipotesi per un laboratorio partito nella stessa direzione nel Piacentino.

La Regione Emilia-Romagna era già intervenuta su questo aspetto con una presa di posizione netta del commissario alla sanità Sergio Venturi: «La giunta prenderà un provvedimento per definire quali soggetti, come il servizio sanitario regionale, potranno farsi carico di somministrare questi test. Nella stessa delibera si deciderà se i laboratori privati potranno candidarsi a lavorare per conto del pubblico, ma sempre sotto l’egida e i criteri di sicurezza stabiliti dalla Regione».