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Un tablet con sim dati per combattere l'isolamento delle persone con disabilità

La storia della piccola Sofia insegna che questi strumenti diventeranno di uso comune

Attualità Rimini | 13:19 - 15 Aprile 2020 Christian Krohg, Bambina malata (1881) Christian Krohg, Bambina malata (1881).

Ci sono storie sommerse che vale la pena conoscere e di cui è bene ricordarsi quando ci si lamenta perché non si può fare l'aperitivo con gli amici o andare a fare la passeggiata sul lungomare. Oggi quella di Sofia ce la racconta l'assessore ai servizi sociali del Comune di Rimini Mattia Morolli.

Sofia muove solo gli occhi per colpa di una gravissima malattia degenerativa che la tiene inchiodata al letto. Con l'avvio dell'emergenza gli educatori che la seguono hanno dovuto uniformarsi alle nuovi disposizioni e sostenerla soltanto a distanza. La madre ha cercato di tenerla in contatto con il mondo esterno come ha potuto, attrezzata solo con un vecchio smartphone, che però ha ceduto pochi giorni fa, e tanta forza di volontà, che l'ha spinta a chiedere aiuto alle scuole Fermi le quali si sono immediatamente rivolte ai servizi educativi del Comune di Rimini, subito attivati per consegnare un tablet e una nuova sim per collegarsi alla rete e, con essa, al mondo esterno. 

Quello di Sofia è un caso estremo e particolare che rientra però tra quegli aiuti che, su segnalazione dei direttori didattici, il Comune di Rimini sta supprotando in modo mirato.
«Oltre al supporto tecnico per gli studenti riminesi, il Comune ha sviluppato anche un sistema innovativo di didattica a distanza nelle sue scuole per l’infanzia con formazione video e classroom virtuali, più un laboratorio nazionale con il supporto di Apple e Cisco. Innovazioni da cui non si torna indietro e che enteranno a far parte della cassetta degli attrezzi con cui affronteremo la didattica in maniera strutturale, e non più e non solo per la gestione di questa emergenza. La toccante storia di Sofia fa sentire ancora più forte l’importanza del lavoro di questi mesi, per il quale ringrazio il personale comunale, insegnanti, educatori, direttori didattici e le famiglie che stanno affrontando con grande impegno e responsabilità questi mesi difficili».