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Rimini accende le luci alla stessa ora in segno di speranza e sostegno

Flash mob di negozi alberghi, bar e ristoranti: "Luci accese alle 22 di sabato 25 aprile"

Attualità Rimini | 07:45 - 15 Aprile 2020 Luci accese, "Tutti uniti per Rimini" Luci accese, "Tutti uniti per Rimini".

Le luci dei negozi, alberghi, bar e ristoranti di Rimini accese alle 22 di sabato 25 aprile, spente poi per altri cinque minuti e infine riaccese tutta la notte. Un'iniziativa simbolica ideata dal gruppo Facebook "Tutti uniti per Rimini" e che vede insieme commercianti, ristoratori, titolari di bar e di stabilimenti balneari. Tutti insieme per dare un segnale alla cittadinanza: mostrare quanto sia diversa la Rimini priva di attività aperte da quella in cui invece il commercio prolifera e anima le vie, ma soprattutto sollecitare le istituzioni a dare un sostegno ai protagonisti del tessuto economico della società, per affrontare le conseguenze della grave emergenza sanitaria. Sono una ventina i punti di discussione sui quali gli operatori economici intendono avviare un confronto con le istituzioni: tra essi c'è la richiesta di provvedimenti che alleggeriscano i passivi delle attività, come la rimodulazione di tari, imu e altre imposte, la cancellazione di alcune tasse (i commercianti parlano di Siae e canone tv), il blocco delle accise sui contratti di fornitura luce, gas e acqua, anche la cancellazione di tutte le bollette per i mesi di chiusura forzata, attraverso uno sconto o un credito da scontare in futuro. Gli ideatori di "Accendiamo Rimini" (nome provvisorio) sono stati alcuni albergatori, ma l'iniziativa si è poi allargata dal lungomare al resto della città, e ad altre categorie economiche. Ora anche alcuni operatori di Riccione sono pronti ad aderire, estendendo l'iniziativa, come rilevato dai responsabili del gruppo Facebook "Tutti uniti per Rimini", che infine fanno un appello al sindaco Andrea Gnassi: "Ci rivolgiamo a Lei signor sindaco, a lei che ha sempre dimostrato di amare questa città, a lei che l’ha illuminata di Rosa, a lei che come primo cittadino deve essere il nostro alfiere e rappresentarci davanti alle istituzioni nazionali, ci rivolgiamo a tutte le associazioni di categoria che ci hanno sempre affiancati e sostenuti in questi anni, che come noi sentono il bisogno di urlare al mondo intero che noi non ci fermiamo e non ci arrendiamo, ci rivolgiamo a tutti coloro che direttamente o indirettamente vivono di turismo a Rimini di affiancarci in questa battaglia per il nostro e il vostro futuro".