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Rimini, in cassa integrazione diventa corriere della droga

Il giudice convalida l'arresto a una 26enne e dispone gli arresti domiciliari

Cronaca Rimini | 15:38 - 13 Aprile 2020 La donna aveva con sé due panetti di eroina per un totale di oltre 1 kg di sostanza stupefacente La donna aveva con sé due panetti di eroina per un totale di oltre 1 kg di sostanza stupefacente.

Il giudice ha concesso gli arresti domiciliari, presso l'abitazione dei genitori nel bergamasco, alla 26enne trovata in possesso di droga e arrestata venerdì 10 aprile, dopo essere stata fermata sullo svincolo autostradale di Rimini Sud. La donna, che viaggiava su una Peugeot, aveva con sé due panetti di eroina per un totale di oltre 1 kg di sostanza stupefacente. Questa mattina (lunedì 13 aprile) è stata sentita dal giudice: ha detto di essersi recata a Milano per rifornirsi di marijuana - non poteva procacciarsi la droga a Rimini in quanto non aveva contatti sul posto - e che i pusher le hanno chiesto, dovendo lei tornare in Riviera, di portare con sè dello stupefacente che doveva essere marijuana e non eroina, con la promessa di poter tenere con sé parte del carico. La 26enne in sostanza si è difesa dicendo di essere stata incaricata di trasportare droga leggera. La giovane, che attualmente è in cassa integrazione, è risultata domiciliata a Rimini dal 24 febbraio, quindi non si sarebbe dovuta spostare dalla città romagnola. Il giudice ha convalidato l'arresto, ma nel contempo ha accolto la richiesta dell'avvocato Enrico Graziosi, disponendo i domiciliari nei confronti della donna, che quindi è uscita dal carcere di Pesaro, all'interno del quale è stata reclusa negli ultimi giorni.