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Virus e crisi, la proposta dei commercianti di Rimini: "Aiutateci con l'acquisto di buoni solidali"

In seguito al congelamento del fatturato spunta l'idea di Giammaria Zanzini referente di Federmoda 

Attualità Rimini | 10:03 - 13 Aprile 2020 Gianmaria Zanzini Gianmaria Zanzini.

I commercianti riminesi chiedono aiuto all'e-commerce, generalmente il "grande nemico", per poter avere liquidità in queste settimane di serrande abbassate e negozi chiusi per via delle restrizioni di legge, a  seguito dell'epidemia di Coronavirus. A presentare l'iniziativa è Gianmaria Zanzini, commerciante di Rimini e referente della Provincia di Rimini per Federmoda-Confcommercio. Spiega Zanzini: "Io da piccolo commerciante sono il primo ad avere sempre delle riserve nei confronti di queste piattaforme commerciali, soprattutto se hanno come core-business una scontistica  aggressiva e quindi concorrenziale verso i negozi di vicinato. In questo caso però, e visto la necessità di liquidità che abbiamo Noi attività commerciali e artigianali, è opportuno ed utile trovare un valido, idoneo per non dire confacente, compromesso tra queste due realtà di vendita". Il progetto, che vede insieme una settantina di commercianti e artigiani della Provincia, è sviluppato attraverso il portale Ventis. I commercianti riminesi non metteranno in vendita dei prodotti, ma dei coupon. I clienti acquisteranno questi buoni acquisto, che potranno essere "riscattati" solamente alla riapertura dei negozi, ma i benefici saranno per tutti: commercianti e artigiani saranno pagati subito con bonifici o carte di credito, il cliente potrà ottenere un 20-30% in più di prodotto, servizio o merce al termine della pandemia.

Zanzini evidenzia: "Alcune associazioni di categoria ne danno un risvolto negativo leggendo questo progetto come destabilizzante e concorrenziale per le micro-imprese (mi dolgo di questo atteggiamento facendo parte anche io di una Confederazione, Federazione Moda Italia Confcommercio)  mentre io e le oltre 70 attività (alle quali ogni giorno se ne aggiungono altre) che oggi rappresento, la vediamo come una opportunità,  visto che siamo come  Voi sapete chiusi e molti esercizi non hanno e-commerce e neanche una pagina Web". I costi sono convenienti per il commerciante: su 100 euro di bonus, il commerciante incassa 94,8 (Ventis trattiene il 5,2 tra commissione e spese). Zanzini conclude: "Questa iniziativa non salverà il bilancio degli esercizi, non aumenterà il fatturato dei negozi, ma sicuramente darà visibilità alle imprese, alle attività che prima ancora di essere una ditte individuale o una partite iva sono persone, e come tali hanno degli obblighi ai quali adempiere, che non sono solo il pagamento di fornitori, affitti, utenze, ma sono quelle responsabilità che hanno nei confronti dei loro figli, ed anche 28€ di coupon  possono contribuire a vivere meglio".