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"Piccoli commercianti soffrono, per l'on-line ogni giorno è come Natale": il grido d'allarme

Confcommercio Rimini commenta il prolungamento delle misure restrittive e delle chisure dei negozi

Attualità Rimini | 07:30 - 12 Aprile 2020 Gianni Indino Gianni Indino.

Negozi ancora chiusi nel riminese, almeno fino al 3 maggio. Confcommercio Rimini, a differenza di Confesercenti, sceglie il profilo basso: nessuna critica aperta, ma il presidente Gianni Indino, in una nota, spiega che la categoria dei commercianti si aspettava una riapertura, utilizzando tutti i dispositivi prescritti e i distanziamenti come da legge. "Invece ci ritroviamo a fare da spettatori ad un altro favore alla grande distribuzione organizzata", evidenzia. Indino parla di un Natale per i grandi centri commerciali e le multinazionali dell'on-line iniziato dai primi di marzo, mentre i piccoli commercianti sono in sofferenza. "Non capisco davvero come vadano bene le file chilometriche davanti ai centri commerciali e non l’acquisto nei negozi di prossimità con le dovute cautele e gli ingressi contingentati", spiega Indino, che elogia invece il sindaco di Rimini Andrea Gnassi per l'ultimo suo intervento sul turismo: "Vogliamo farci trovare pronti al momento della ripartenza e lo vogliamo fare come sempre da pionieri, da protagonisti capaci di dettare le tendenze a livello internazionale, tracciando nuove strade". Confcommercio Rimini concorda con l'amministrazione comunale sulla necessità di abbattere la burocrazia: "Ringraziamo il sindaco dunque, pronto a farsi anche lui portavoce con il governo per le storture che si stanno verificando, con le fumose risposte di banche ed enti che sembrano non volere ascoltare i nostri gridi di allarme trincerandosi dietro a rinvii con tempistiche incerte. Una situazione che non è sostenibile".