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Covid-19, Riccione, enigma estate. Si punta sul turismo di prossimità

I grandi eventi sono stati cancellati, si lavora ad eventi rivisitati e contingentati, spiega l'assessore Caldari

Attualità Riccione | 07:30 - 12 Aprile 2020 L'assessore Caldari e viale ceccarini L'assessore Caldari e viale ceccarini.

La Pasqua a Riccione, come in tutta la riviera, sarebbe stato lo “start” della bella stagione, con alberghi pieni, eventi e viali affollati di turisti. Il coronavirus ha di fatto bloccato questo avvio ufficiale.


EVENTI CANCELLATI
«Mettere una data sicura di riapertura è impossibile – afferma Stefano Caldari, assessore al turismo – stiamo lavorando incessantemente in modalità smart working anche confrontandoci con la regione. Abbiamo dovuto cancellare tutte le grandi manifestazioni sportive tenendo un telaio di eventi più gestibili e organizzabili a livello locale. Nel momento in cui ci daranno l’ok noi siamo pronti a partire».


IL TURISMO CHE SARA’
Non si possono considerare le perdite per il turismo, che rappresenta il volano economico essenziale della riviera. Non si sbilancia nemmeno Caldari: «Non mi sento di fare stime, ovvio che possiamo contare su un turismo di prossimità, sulle seconde case. Inoltre sono stati investiti dalle istituzioni fondi per il turismo e per la sanificazione delle strutture alberghiere. Siamo comunque in linea con l’indirizzo regionale. Dobbiamo capire come ci si potrà organizzare nelle strutture ricettive, ma rimaniamo ottimist: sono convinto che gli alberghi a gestione familiare avranno meno difficoltà ad aprire perché non devono organizzare grandi staff. Stiamo perdendo una parte importante della stagione, quella della primavera, ma cercheremo di prolungarla quanto più possibile. Il punto è capire quando si parte».


PASQUA E PASQUETTA L’APPELLO DI CALDARI
Saranno delle festività anomale quelle della Pasqua 2020, non ci saranno pranzi in famiglia né gite fuori porta o al mare. Ma bisognerà essere coscienziosi e rimanere a casa, nonostante il clima primaverile e il bel sole siano delle tentazioni per chiunque. «Da parte mia voglio ringraziare tutti quelli che si stanno sforzando di stare a casa, sono stato anche a fare un giro con la Protezione Civile e ho constatato con i miei occhi che i riccionesi stanno rispettando le norme con sacrificio e pazienza. C’è tuttavia quel malcostume che vede poche persone che non hanno resistito e hanno trasgredito per fare la corsetta o  due passi in più».
Tra chi corre, chi va due o tre volte a fare la spesa, insomma sono molti i “furbetti”  che cercano di eludere le regole per perdere una boccata d’aria, il monito è «di stare a casa perché se riusciamo a superare indenni la Pasqua, ci si spalancheranno enormi possibilità di partire, ma se sbagliamo questo week-end potremmo mettere a rischio l’intera stagione. Non è solo un discorso economico, ma anche di rispetto nei confronti di chi ha perso i propri cari a causa di questo morbo».

Senza dubbio Riccione sta vivendo duramente l'emergenza coronavirus, tra spiaggia al momento off limits e una stagione balneare che si proverà in ogni modo a salvare, l’ottimismo tra amministrazione e operatori non manca, dopo tutto i romagnoli sanno reinventarsi e rialzarsi sempre.



Maria Assunta (Mary) Cianciaruso