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Rimini, continuano le restrizioni. Attività chiuse: "come una zona rossa, ma senza i benefici fiscali"

Confsercenti Rimini si dice contraria e parla di delusione e perplessità

Attualità Rimini | 16:56 - 11 Aprile 2020 Il presidente di Confesercenti Rimini Fabrizio Vagnini Il presidente di Confesercenti Rimini Fabrizio Vagnini.

Confesercenti Rimini contraria alla reiterazione delle misure restrittive, come richiesto dai sindaci, Prefetto e Preidente della Provincia di Rimini e come disposto dal governatore regionale Stefano Bonaccini. Il presidente Fabrizio Vagnini parla di perplessità e delusione, rimarcando che " nel territorio riminese la crescita di positivi al Covid-19 è stata inferiore al dato regionale e a quello nazionale". Confesercenti aveva mostrato l'assenso alle restrizioni, al momento della loro introduzione, ma ora spingeva per poter rientare nelle norme dell'ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. "La possibilità di aprire alcune attività, come previsto dal decreto, avrebbe non solo dato il senso di un inizio di ritorno alla normalità, ma avrebbe soprattutto dato un po' di ossigeno ai nostri operatori in così grave difficoltà", spiega Vagnini. Critico anche in quanto Confesercenti non è stata ufficialmente interpellata. "Ci saremmo piuttosto aspettati una road map per capire in che modo e quali attività potranno iniziare a ripartire quando sarà il momento". Secondo Confesercenti, "Si sarebbe già potuta introdurre la possibilità dell'asporto per i ristoranti, le pasticcerie, le piadinerie (attività che non comprendiamo perché debbano restare chiuse al contrario dei forni), nel rispetto delle norme a cui sottostanno i negozi di generi alimentari. Oppure potrebbe essere resa possibile la consegna a domicilio da parte dei ristoranti di spiaggia, che sono pubblici esercizi al pari degli altri. O ancora, non comprendiamo perché i titolari delle concessioni in spiaggia non possano accedere alla loro concessione. Chiediamo inoltre la riapertura dei mercati alimentari, dove gli ambulanti potrebbero fra l'altro accettare i buoni spesa distribuiti dai Comuni". Infine Vagnini rivela che la Provincia di Rimini è una zona rossa mascherata: con tutte le restrizioni della zona rossa, ma senza i benefici fiscali.