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Covid-19, tariffe da abbassare. Hera replica a Federalberghi: "Situazione di difficoltà anche per noi"

I vertici ribattono: "I risultati positivi nel 2019, fanno però parte del passato"

Attualità Rimini | 13:17 - 11 Aprile 2020 La sede bolognese di Hera La sede bolognese di Hera.

I vertici di Hera replicano a Patrizia Rinaldis di Federalberghi Rimini, che aveva chiesto rimodulazione delle tariffe in considerazione del fatto che tante attività sono state costrette a chiudere in questo momento di emergenza Coronavirus. "Cara Hera, sei il gestore del servizio, sono contenta di aver letto che i tuoi utili e ricavi crescano a doppia cifra", aveva evidenziato la Rinaldis. Ma i vertici di Hera ribattono in una nota: "La situazione di difficoltà colpisce anche Hera. I risultati di Hera del 2019 fanno parte del passato". L'azienda si comunque è resa disponibile "a un ampio piano di sostegno alle situazioni di maggiori difficoltà, non solo alberghi ma anche cittadini in cassa integrazione o senza lavoro o con sostegno al reddito, per i servizi che rende nei diversi territori della Regione, il cui onere finanziario sarà integralmente a carico della società". Hera sottolinea di aver coinvolto il  regolatore regionale Atersir – responsabile di delineare i criteri e le modalità di definizione dei costi dei servizi - per studiare una soluzione che, come fatto per le altre utenze, possa venire incontro in questa fase alle esigenze di specifiche categorie e "che ragiona, come auspica la signora Rinaldis, su una distribuzione, ragionevole e sostenibile per tutti gli attori in gioco, degli oneri 2020 anche nel triennio successivo". Hera pone però una condizione: "deve avvenire in un quadro organico e nell’ambito delle leggi esistenti, alcune delle quali emanate dal Governo e dall’Autorità nazionale proprio in queste settimane".