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Sindaci della provincia di Rimini, presidente della Provincia e Prefetto: ‘Manteniamo restrizioni’

In regione non si applicheranno le norme meno restrittive del Dpcm emanato ieri dal Governo

Attualità Rimini | 11:00 - 11 Aprile 2020 Le restrizioni anti covid-19 permarranno in tutta provincia di Rimini Le restrizioni anti covid-19 permarranno in tutta provincia di Rimini.

Tutti i sindaci della Provincia di Rimini all’unanimità, il presidente della Provincia, insieme al prefetto nell’ambito dell’unità di crisi, sentite le autorità sanitarie e letta la relazione epidemiologica del Direttore Generale dell’Aus Romagna Marcello Tonini, hanno condiviso all’unanimità di chiedere al Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini di reiterare tutte le disposizioni restrittive previste dal Decreto Speranza-Bonaccini sulla chiusura di tutte le attività produttive e commerciali oltre che le ordinanze regionali sulle limitazioni della mobilità personale e chiusura di parchi e giardini e cinturazione del territorio provinciale con la permanenza di blocchi e varchi presidiati.


LE VALUTAZIONI
Questa decisione è stata sicuramente sofferta ma anche ampiamente ragionata e ponderata e muove da alcune valutazioni. La relazione della direzione Ausl conferma lo stato emergenziale in atto. Il fatto che si registra un riscontro positivo delle restrizioni fin qui praticate e c’è una sostanziale differenza di risultato rispetto ad altre realtà limitrofe con risparmi rilevanti in termini di vite umane e di contagi.
Ogni decisione assunta ora di allargamento delle maglie nelle restrizioni rischierebbe di vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad oggi e inoltre fornirebbe un messaggio di smobilitazione i cui effetti rischierebbero di essere devastanti. La posizione dei sindaci del prefetto e delle autorità sanitarie sentite le categorie è unitaria.

UNA NUOVA ORDINANZA REGIONALE
Ne consegue che nelle prossime ore la Regione emanerà l’Ordinanza di proroga al 3 maggio 2020 di tutte le disposizioni già in atto in provincia, all’interno della quale non si applicheranno le norme meno restrittive del Dpcm emanato ieri dal Governo.
La situazione è monitorata dall’unità di crisi ora per ora e, d’accordo con il Presidente Bonaccini, laddove si determinassero le condizioni, saranno prese in considerazione  anche modifiche delle disposizioni locali.
I sindaci convengono che le prossime settimane dovranno essere dedicate ad organizzare al meglio l’avvio della fase due mettendo in campo tutte le azioni programmatorie e operative al fine di farci trovare pronti alla possibile progressiva riattivazione delle attività lavorative e sociali.