Mercoledý 21 Ottobre06:37:02
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Coronavirus: Federalberghi Rimini, rimodulare tariffe. Rinaldis sollecita Hera

"Occorre attivare una serie di sinergie fra Comuni, Regione e Stato"

Attualità Rimini | 20:05 - 10 Aprile 2020 Struttura alberghiera Struttura alberghiera.

Alla luce dell'emergenza legata alla diffusione del coronavirus e alle misure varata anche sul fronte economico, "se continuiamo ad avere non risposte, provvedimenti incerti, diamo soldi alle banche per dare garanzie, chiediamo alle imprese di indebitarsi per pagare la fiscalità diretta e indiretta, forse il dubbio di molte aziende di non aprire è comprensibile". E' quanto sostiene, in una nota la presidente di Federalberghi Rimini, Patrizia Rinaldis che tocca anche il tema della rimodulazione delle tariffe, sollecitando Hera. A giudizio della numero uno degli albergatori riminesi, occorre attivare una serie di sinergie fra Comuni, Regione e Stato, "per compensare la riduzione di fatturato; ridurre la tassazione sugli immobili; salvaguardare le imprese in affitto; tutelare il lavoro stagionale; incentivare la vacanza in Italia; tutelare le responsabilità degli alberghi e sospendere e rimodulare le bollette Tari in primis.". Questo, argomenta Rinaldis, perché "non ci servono slittamenti di pagamenti fra 2 mesi la nostra capacità per far fronte ai pagamenti è uguale a quella di oggi ma serve una strategia compensativa che si ammortizzi in più anni, anche per gli utenti di acqua, luce e gas. Sul fronte Tari ci stiamo preoccupando dell'arrivo di una bolletta di pagamento a doppia cifra e ad oggi non siamo in grado di programmare se e come riusciremo ad aprire. Per questo motivo - prosegue la presidente di Federalberghi Rimini - cara Hera, sei il gestore del servizio, sono contenta di aver letto che i tuoi utili e ricavi crescano a doppia cifra, l'utile netto di competenza solo dei soci è di 230,8 ml, ma ancora non ho visto un piano serio di rivalutazione del costo, considerando che il 90% delle attività sono chiuse. Svolgi un servizio di pubblica utilità, credo sia indispensabile un intervento non domani ma oggi. Non ci servono buone intenzioni - chiosa Rinaldis - è un mese che ne ascoltiamo ma risposte operative concrete e immediate".