Marted́ 20 Ottobre07:30:17
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Volley A2 femminile, la Fipav annulla le promozioni in A1 di Trento e San Giovanni in Marignano

Conclusi i campionati perl''emergenza sanitaria, ma senza promozioni. Si dimettono i presidenti di Lega

Sport San Giovanni in Marignano | 11:15 - 10 Aprile 2020 La Omag San Giovanni in Marignano nella prossima stagione giocherà in serie A2 La Omag San Giovanni in Marignano nella prossima stagione giocherà in serie A2.



Contrordine. Niente promozione per Trento e San Giovanni in Marignano in serie A1 femminile. La Federazione Italiana Pallavolo (Fipav) ha deciso che a seguito dell’emergenza sanitaria per il coronavirus sono conclusi in anticipo tutti i campionati di pallavolo di ogni serie e categoria. Gli scudetti non saranno assegnati e non ci saranno promozioni e retrocessioni, sia per quanto riguarda i campionati nazionali, che per quelli regionali e territoriali.
Il consiglio federale della Fipav, presieduto da Bruno Cattaneo, ha preso la decisione in base ai recenti decreti e alle ordinanze del governo e delle regioni che non prevedono date certe sulla possibilità di riprendere l’attività sportiva in condizioni di completa sicurezza. A seguito di questa decisone si sono dimessi i presidenti della Lega Pallavolo Serie A Femminile e Lega Pallavolo Serie A Maschile, Mauro Fabris e Diego Mosna. Ricordiamo che il giorno precedente la Lega femminile aveva stabilito la promozione a tavolino di Trento e Omag in serie A1. Ora la Omag penserà alla prossima stagione in serie A2.
LA LETTERA Ecco la lettera aperta di Mauro Fabris e Diego Mosna.
n qualità di Presidenti di Lega Pallavolo Serie A Femminile e Lega Pallavolo Serie A abbiamo preso atto ieri con totale disappunto del comunicato del Consiglio Federale della FIPAV che sancisce la chiusura di tutti i Campionati. Una decisione di enorme portata, assunta ignorando il parere di chi gestisce i Campionati di vertice maschile e femminile.
La decisione comune che abbiamo concordato questa mattina è di dimetterci dalla nostra carica.
La nostra ferma posizione è dovuta alla incomprensibile, inaccettabile mancanza di rispetto dei ruoli dimostrata dal Consiglio Federale nei confronti delle Leghe, a cui è demandata l’organizzazione dei Campionati di Serie A, senza dare la legittima possibilità di partecipare alla riunione ai rappresentanti dei Club al momento di discutere una scelta di simile drasticità.
Nelle ultime settimane le due Leghe hanno ampiamente dimostrato quanto per loro sia di primaria importanza la salute dei tesserati e del pubblico. Una Federazione sportiva deve però considerare il proprio compito, che in un periodo così difficile della vita del Paese è anche di evitare di demonizzare lo sport, dare messaggi positivi e considerare ogni aspetto. Ci riferiamo alle idee e alla capacità organizzativa dei due Consorzi che, oltre a rappresentare imprenditori che investono cifre importantissime nella pallavolo, hanno sempre lavorato incessantemente per mantenere il livello della Serie A italiana ai livelli che tutto il mondo conosce e applaude sui palcoscenici nazionali e internazionali.
Ci aspettano anni difficili e il messaggio al pubblico e ai sostenitori che le nostre Leghe avevano costruito negli ultimi giorni era già di pianificazione del futuro. Ben diverso rispetto al blocco totale, alla cancellazione di una intera stagione piovuta dall’alto senza ascoltare il parere dei Club.
Il peso di una simile decisione si abbatte pesantemente sulla pallavolo di vertice che da anni contribuisce in modo sostanziale ai successi e al valore della Federazione Italiana Pallavolo. Da questa scelta univoca non possiamo che dissociarci fermamente, lasciando la Presidenza delle Leghe.