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Ciclovie permanenti per favorire la mobilità dopo il lockdown, la proposta

Un progetto dei Ciclisti Urbani e Più Europa Rimini

Attualità Rimini | 16:19 - 09 Aprile 2020 Ciclabili cittadine Ciclabili cittadine.

"In questo momento complicato, sentiamo il bisogno e la necessità di dare un contributo alla nostra città. Per questo abbiamo deciso di elaborare proposte condivise per la ripartenza e perché sia una ripartenza verde per tutti i cittadini". Esordiscono così, in una nota, gli esponenti di Più Europa Rimini, Luca Fiorenzola e Jacopo Vasini, che hanno elaborato, assieme ai ragazzi di Ciclisti Urbani Rimini, un documento con interventi mirati volti ad estendere le ciclabili cittadine e favorire la mobilità dopo la fase di lockdown.

L'invito all'amministrazione comunale di Rimini, in virtù anche della qualifica di capitale del turismo, che possa prendere esempio da città mondiali come Bogotà, New York e Berlino che, per contrastare la diffusione del covid-19, hanno creato svariati chilometri di ciclovie temporanee, per permettere alla popolazione di evitare gli spostamenti sui mezzi pubblici. In questo modo è stato anche evitato l'aumento dell'utilizzo delle automobili e si è permesso ai ciclisti urbani di muoversi in totale sicurezza. "Per questo vorremmo proporre all’amministrazione comunale alcuni piccoli interventi infrastrutturali per il potenziamento e la messa in sicurezza di determinate tratte di percorsi ciclabili esistenti", evidenziano nella nota gli esponenti di Più Europa Rimini.


La proposta


Le modifiche riguardano la messa in sicurezza e la deframmentazione della pista ciclopedonale dell’asse di Via Flaminia, Via XXIII Settembre e Via Emilia (linea 3 Bicipolitana) per la quale sarebbe sufficiente la predisposizione di un’adeguata segnaletica orizzontale e verticale in prossimità delle intersezioni, realizzando attraversamenti ciclopedonali, che diano continuità al percorso ciclabile. Un secondo intervento riguarda la riorganizzazione dell’asse stradale Via Caduti di Marzabotto, Panzini, Euterpe, Viale della Repubblica e Carlo Alberto della Chiesa con la realizzazione di corsie prioritarie sperimentali.