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Mascherine a prezzi salati, ordine farmacisti respinge accuse: "Non siamo speculatori"

Iva troppo alta, forniture scarse: ecco le ragioni spiegate da Giulio Mignani, presidente dell'ordine

Attualità Rimini | 16:03 - 08 Aprile 2020 Giulio Mignani Giulio Mignani.

Giulio Mignani, presidente dell'ordine dei farmacisti della Provincia di Rimini, difende la categoria e respinge ogni accusa al mittente, relativamente ai prezzi troppo alti applicati alle mascherine.

In una nota Mignani evidenzia che sulle mascherine lo Stato applica un'aliquota iva massima, del 22%, pur essendo la mascherina un bene di primaria necessità. L'iva troppo elevata, ma anche una fornitura non regolare delle mascherine provoca gli aumenti, fermo restando che l'ordine dei farmacisti sta monitorando la situazione, vigilando sull'andamento dei prezzi, pronto a intervenire e a segnalare effettivamente criticità. Ma dal punto di vista numerico, Mignani spiega: "Prendendo i prezzi praticati dalla maggiore Cooperativa della zona: le ​mascherine chirurgiche che prima si vendevano a 30-40 centesimi, vengono cedute a noi a 1,16 € che aggiunti dell’Iva diventano 1.42 €.Non si può stupirsi di un prezzo al pubblico 1,50€, nonostante questo sia triplo rispetto a quello di mercato". Relativamente alla Ffp2, Mignani rimarca: "Son in commercio quantità minime,non ci è possibile acquistarle a meno di 5.00€ l’una. Anzi l’ultima fornitura consegnata in provincia aveva un costo di € 5,78 al pezzo". Sulle Ffp3: "Sono introvabili, dal momento che sono destinate alpersonale sanitario e vengono confiscate in dogana e dirottate alla Protezione Civile e ad altri enti".

Nonostante le richieste della categoria, nonostante i farmacisti siano operatori sanitari, nessun dispositivo di protezione individuale è stato distribuito: "Ogni singolo esercizio ha dovuto provvedere alla spesa, anche se come ordine dei farmacisti, a spese nostre, abbiamo distribuito ai colleghi che operano a contatto col pubblico circa 400 visiere protettive". Mignani denuncia "insulti e accuse sui social network alla nostra categoria", "a professionisti seri che in questi mesi non si sono tirati indietro di fronte alla necessità, con diversi decessi a livello nazionale" durante l'emergenza covid-19: "Non sentiamo di meritarci critiche ingiuste, per avere reso un servizio in maniera del tutto onesta. Non siamo speculatori".