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Ripartire dopo l'emergenza: "Sia concesso l'asporto ai ristoranti", proposte Confcommercio Rimini

Il presidente Gianni Indino elogia l'amministrazione regionale: "ha fatto per aiutare le imprese"

Attualità Rimini | 15:49 - 07 Aprile 2020 Gianni Indino Gianni Indino.

Questa mattina (martedì 7 aprile) l'assessore regionale Andrea Corsini si è collegato in videoconferenza con i rappresentanti delle istituzioni e dei settori economici per iniziare a pianificare la ripartenza dopo le settimane di restrizioni per limitare i contagi da Covid-19. Limitazioni che rimarrano in vigore anche a Pasqua e Pasquetta. Per il presidente di Confcommercio Rimini, Gianni Indino, è fondamentale pianificare interventi per il settore del turismo, "settore in ginocchio, ma con una grande voglia di rialzarsi", spiega in una nota. Indino evidenzia anzitutto la necessità "per il titolare dell’azienda della nostra provincia, che sia un gestore di pubblico esercizio, un albergatore, un balneare, un chioschista, o che si tratti di un parco a tema o di un campeggio, di recarsi con tutte le disposizioni del caso presso la sua azienda per iniziare a sistemare e predisporre la struttura per accogliere". Serve poi definire ogni modalità sulla ripresa delle attività, in particolare l'organizzazione dell'ingresso delle persone, le distanze, l'impiego di dispositivi anti-contagio. "In particolare per la categoria dei pubblici esercizi, alla quale ormai da un mese è concessa solamente l’apertura per le consegne a domicilio, abbiamo chiesto che già da dopo Pasqua si pensi ad un secondo step, ovvero la possibilità di preparare cibi per l’asporto, corredata ovviamente da linee guida per la salute date dal ministero e dalle autorità competenti", evidenzia la nota del n.1 di Confcommercio Rimini, che si auspica anche uno sgravio della burocrazia. Infine Indino ringrazia l'amministrazione regionale "per quanto ha fatto già dalle prime ore dell’emergenza anche per la liquidità delle imprese, con un accordo che attraverso istituti di credito e Confidi mette sul tavolo 10 milioni di Euro per garanzie sui prestiti, che vengono erogati alle nostre aziende a tasso zero e senza spese istruttorie". L'operato del governo invece non convince Indino: "Dal governo mi sarei aspettato un sostegno diverso, in parte a fondo perduto, cosa che invece non è stata prevista. Certo, le garanzie per l’accesso al credito sono importanti, ma credo che sarebbe servito più coraggio da parte dello Stato, credo che sarebbe stato importante considerare questa opportunità almeno per le micro e piccole imprese, a cui serviranno anche tempi di rientro ben più lunghi rispetto ai 6 anni annunciati. Forse qualcuno non ha ancora capito che le imprese non stanno incassando e di fatto questo periodo rimane un buco nero di mancati introiti incolmabile a breve o medio termine".