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Udienze e termini, nuovo posticipo dal 15 aprile all'11 maggio

Dalla proroga sono escluse le udienze urgenti e indifferibili che si svolgeranno da remoto

Attualità Rimini | 08:14 - 07 Aprile 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Dopo aver innescato la «potenza di fuoco» per sostenere l'economia interna ed esterna con lo stanziamento di altri 400 miliardi di euro e aver affrontato la questione scolastica, il Consiglio dei ministri che si è riunito lunedì 6 aprile ha approvato altre misure, come la proroga del rinvio di udienze e sospensione dei termini su tutto il territorio nazionale fino al prossimo 11 maggio. La prima sospensione era fino al 22 marzo, la seconda al 15 aprile.
Da questa norma sono escluse una serie di udienze indifferibili ed urgenti come che riguardano minorenni e rapporti familiari nel civile o le convalide nel penale, assieme a udienze a carico di persone detenute se i loro avvocati difensori chiedono di poter procedere, che si svolgeranno da remoto. I magistrati tenteranno di concludere in camera di consiglio i processi arrivati quasi al termine. Ci sono problemi diffusi, come l'impossibilità di assumere testimonianze o dichiarazioni di periti o consulenti, oltre che all'impossibilità per il personale di accedere ai registri civili e penali, oltre che di depositare gli atti.