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Dall'amico per prendere i soldi, dall'amica per il mal di denti o dal finto medico di base: sanzionati

Sempre più fantasiose le giustificazioni dei riminesi agli spostamenti non necessari

Cronaca Rimini | 13:01 - 06 Aprile 2020 Controlli della polizia di Stato Controlli della polizia di Stato.

A Rimini c'è ancora chi non ha capito il senso delle ordinanze anti Coronavirus. Sono in particolare tre le giustificazioni sanzionate da parte della Polizia di stato perché non sostenute da comprovate necessità.

Un tunisino del 1994 è stato fermato sabato pomeriggio alle 14.40 in via Coletti dicendo che stava andando dal medico, ma una volta contattato quest'ultimo ha replicato che oltre a non trattarsi di un suo paziente, il sabato pomeriggio non fa mai servizio di visita ambulatoriale. In via Grotta Rossa due coniugi tunisini residenti a Coriano sono stati fermati e hanno risposto che si erano recati da un amico per prendere dei soldi con cui fare la spesa, due motivi considerati non legittimi. Infine una napoletana e un brasiliano sono stati trovati in auto assieme in via Costantinopoli e all'atto del controllo la 30enne ha detto che stava riaccompagnando l'amico a casa dopo averlo assistito per un mal di denti. Si tratta della stessa ragazza che in piena notte stava accompagnando sere fa un'amica a suo dire a «comprare gli assorbenti». In questo caso è scattata anche la denuncia ex art. 650 del codice penale.