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Covid-19: "prestiti bancari garantiti allo stato per dare liquidità". La richiesta di Italia Viva

Giorgia Bellucci e Gianluca Fabbrani, coordinatori di Rimini: "Lo stato deve stanziare 33 miliardi di euro"

Attualità Rimini | 15:31 - 05 Aprile 2020 Giorgia Bellucci Giorgia Bellucci.

"Liquidità, liquidità, liquidità: questa è la priorità per le attività economiche del Paese e del nostro territorio. In queste ore il governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per famiglie e aziende, Italia Viva sta lavorando e chiedendo di utilizzare le nostre proposte per dare una risposta immediata alle attività: attivare prestiti bancari immediati e interamente garantiti dallo Stato". Lo affermano i coordinatori di Italia Viva Giorgia Bellucci e Gianluca Fabbrani, impegnati in queste ore insieme ai propri parlamentari per stimolare il governo ad adottare la misura migliore per dare fiato alle imprese e al sistema economico. 
 
"La nostra proposta - spiega Italia Viva - prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca chiedendo di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%. L'importo viene restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro aggiuntivo quello del costo del lavoro".
 
"L'emergenza sanitaria ha la priorità e va affrontata senza compromessi, ma altrettanta attenzione va riservata a quella economica - affermano i referenti locali di Italia Viva – è necessario sostenere il nostro tessuto produttivo, soprattutto le imprese più piccole gli artigiani le imprese balneari e alberghiere, tutto il comparto turistico che vive il rischio se non la certezza di saltare completamente la stagione estiva. È necessario proteggere tutto il settore della ristorazione, quello tessile, quello commerciale e di vendita che ha fatto magazzino ma che non può vendere. Va' supportato il mondo agricolo e agroindustriale che presto avrà problemi nel gestire la manodopera nei campi e che non può più esportare prodotti. Tutto il mondo che produce lavora trasforma, commercia, tutto il mondo che offre servizi professionali o alla persona, rappresenta il motore e l'ossatura della nostra economia territoriale e non solo. Deve continuare ad esistere anche dopo l'emergenza altrimenti perderemmo la nostra economia e la nostra identità".
 
Come coprire questi costi? "Per arrivare a movimentare una cifra sufficiente a sostenere le Partite IVA e le PMI con fatturato fino a 50 milioni - spiega Italia Viva -, lo Stato deve intervenire con uno stanziamento da 33 miliardi di euro (circa 2 punti percentuali di PIL): 33 miliardi di euro infatti consentono garanzie per 412,5 miliardi di euro. Un intervento reso possibile anche all'allentamento delle norme europee sugli impegni di bilancio".
 
"E' una proposta concreta e subito realizzabile - concludono i referenti territoriali di Italia Viva - che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Sono ore decisive per il futuro dei prossimi anni e non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico".