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Covid-19: spiagge, lavori e cantieri fermi, ma a Riccione arrivano le prime prenotazioni

Ass.Dionigi Palazzi: "Pronti a riavviare la ristrutturazione dei bagni, piscine, chiringuito e attività al mare"

Attualità Riccione | 17:19 - 03 Aprile 2020 L'assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi L'assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi.

La fiducia non manca tra gli imprenditori balneari di Riccione che sono pronti a mettersi al lavoro quanto prima per salvare la stagione forse compromessa dallo stop Covid-19. «La priorità sono le spiagge e il porto – spiega l’assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi che è anche un operatore balenare – ma tutte le scelte, come amministrazione, verranno fatte per tutelare la salute dei cittadini». La preoccupazione c’è, Riccione è una città che vive di turismo, volano fondamentale per l’economia, molti i cantieri che, purtroppo, si sono dovuti fermare, così come i lavori di prepazione alla stagione dei bagni.

LAVORI, CANTIERI E BAGNINI: IL PUNTO SUL BALNEARE

Prima che tutto si fermasse a causa del coronavirus, l’11 marzo c’è stata la posa dei moduli WMesh, il sistema innovativo di barriere permeabili soffolte studiate per la difesa della costa e dell’habitat marino con il quale a Riccione si sta sperimentando un nuovo sistema per limitare l’erosione del mare. Rimasti a metà i lavori di rinascimento delle spiagge: «Quello finanziato dalla regione doveva concludersi proprio in questi giorni – spiega l’assessore – si tratta di quello fatto con i camion con la sabbia che arriva da Rimini destinata alla zona sud, ma è bloccato. Fortunatamente siamo riusciti ad ultimare quello della zona nord, con la sabbia dell’imboccatura del porto, ma anche questo dovrà subire ulteriori lavori, quando sarà possibile riprenderemo quindi a sparare la sabbia del porto».
Bisognerà lavorare per liberare l’imboccatura del porto dall’insabbiamento, era prevista la posa di 3.600 sacchi per ripristinare la barriera sommersa nei punti dove risulta danneggiata, sospese anche le ordinanza balneari che «sono già pronte, ma bisogna ridefinirle al termine dell’emergenza».
In programma c’è anche un maxi progetto alla darsena di ponente, che fa parte del piano triennale dei lavori del dragaggio del porto «un lavoro da 736mila euro, la darsena è già stata liberata dalle barche ed è praticamente pronto per partire».
Ma il lavoro amministrativo non si ferma: «Lavoriamo quotidianamente in equipe in modalità smartworking, mi confronto quotidianamente con il responsabile demanio e difesa della costa Luciano Giuffrida, si lavora di più adesso paradossalmente».
Molti sono i bagnini che stavano ristrutturando, creando centri benessere, piscine, ma anche attività al mare, come ristoranti e chiringuito «cosa che si è resa possibile grazie all’estensione delle concessioni demaniali al 2033» spiega l’assessore, ma al momento tutto è allo stallo.

TANTA VOGLIA DI MARE E RIPARTIRE

«Si è deciso di dare priorità alla salute dei cittadini e sono fiducioso che dopo tutti questi sacrifici fatti con tanto senso del dovere, che si possa ripartire a pieno ritmo, anzi, gli imprenditori balneari non vedono l’ora di andare in spiaggia. Nonostante tutto, iniziano ad arrivare anche le prenotazioni: c’è tanta voglia di estate, di mare, di spiaggia e soprattutto di ripartire, da parte mia – conclude da buon riccionese assessore Andrea Dionigi Palazzi –l’appello è quello di resistere perché solo così potremo tornare alla normalità, insieme ce la faremo!»


Maria Assunta (Mary) Cianciaruso