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Bonus spesa a Bellaria Igea Marina: definiti i criteri per assegnarli

Il governo ha stanziato per il comune adriatico la somma di oltre 131.000 euro

Attualità Bellaria Igea Marina | 12:41 - 02 Aprile 2020 Definiti criteri per assegnazioni buoni spesa a Bellaria Igea Marina Definiti criteri per assegnazioni buoni spesa a Bellaria Igea Marina.

L’Amministrazione Comunale di Bellaria Igea Marina ha definito i criteri per la destinazione delle risorse assegnate con l’ordinanza 658 dello scorso 29 marzo dal Direttore del Dipartimento di Protezione Civile: già da oggi è possibile procedere con la presentazione delle richieste secondo le indicazioni e compilando la modulistica disponibili anche sul sito internet www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it.

Si tratta dei cosiddetti “bonus spesa” per l’acquisto di beni alimentari, destinati a tutti residenti che abbiano avuto contrazioni del proprio reddito a causa delle misure attuate per l’emergenza covid-19. Alla Città di Bellaria Igea Marina il valore economico complessivo è di oltre 131.000 euro: 120.000 euro per l’acquisto di buoni da assegnare alle famiglie e circa 11.200 per l’acquisto di derrate alimentari che verranno distribuite dalla Protezione Civile e da enti del terzo settore.

Tra i principali requisiti economici stabiliti dalla Giunta comunale per i cittadini di Bellaria Igea Marina: un reddito lordo 2019 complessivo del nucleo familiare inferiore a 40.000 euro oppure 60.000 euro se con due o più figli; disponibilità finanziaria liquida al 31.03.2020 inferiore a 7.000 euro; non aver percepito sostegno pubblico per importo superiore a 300 euro (legato ad esempio a Reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità o cassa integrazione. Definite anche alcune condizioni di precedenza, come: l’essere titolare, dipendente o collaboratore, a qualsiasi titolo, di azienda, impresa o ente in attività che, ai sensi del DL 19 del 25 marzo, si trovi nelle condizioni ostative allo svolgimento dell'attività lavorativa; l’assenza di reddito, per il mese di marzo, a causa dell'emergenza Covid-19; non fruire di Reddito di cittadinanza. Priorità anche: ai nuclei familiari monoreddito il cui titolare abbia richiesto trattamento di sostegno al reddito o il datore di lavoro abbia richiesto ammissione al trattamento di sostegno del reddito, o il datore di lavoro abbia sospeso e/o ridotto l’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore; ai nuclei che comprendono disabili frequentanti scuole, centri socio occupazionali diurni e semi residenziali.

A Bellaria Igea Marina è prevista l’erogazione di un buono da 100 euro per i nuclei familiari composti da una singola persona, che saranno integrati con altri 50 euro per beni alimentari per ogni altro componente della famiglia: il termine della prima raccolta di domande, a cui ne seguiranno altre qualora risultassero fondi residui, è fissato alle 12.00 di mercoledì 8 aprile.

Posto che i bonus spesa erogati dal Comune di Bellaria Igea Marina saranno utilizzabili in diversi punti vendita di alimentari, si segnala che per informazioni – oltre che consultare il sito istituzionale - è anche possibile scrivere a spesabonus@comune.bellaria-igea-marina.rn.it oppure chiamare lo 0541.343808, tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30.

I criteri che abbiamo applicato nascono dalla volontà di allargare il più possibile la platea dei destinatari dei buoni spesa. Non abbiamo voluto che questa misura fosse una forma di assistenzialismo o un semplice contentino, bensì un gesto concreto di presenza delle istituzioni. Il messaggio per i nostri cittadini deve essere chiaro: chiunque non abbia potuto lavorare in questo periodo, abbia visto la chiusura dell’attività di cui è titolare o dipendente, è invitato a interessarsi ai bonus spesa”, spiega in una nota il sindaco Filippo Giorgetti. “Chi è in situazioni di pesante indigenza, chi ha gravi difficoltà sociali ed economiche, ha pieno diritto di essere aiutato: il nostro ente”, sottolinea, “lo ha fatto e lo fa anche ora in piena emergenza coronavirus grazie a un sistema di welfare solido, equo ed inclusivo. Ma non è a questo tipo di marginalità, giustamente già oggetto di attenzioni e sostegno, che abbiamo pensato con questa misura: ora è il momento di tendere una mano fornendo un piccolo sostegno di liquidità per la spesa alimentare, a commercianti, artigiani, mondo dell’accoglienza e della ristorazione, partite iva, professionisti, titolari e lavoratori tutti. Insieme ce la faremo.”