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Precarietà abitativa e anagrafica fittizia, l'appello degli Avvocati di strada e di Rumori Sinistri

Da tempo la rete invoca l'allestimento di strutture ricettive per i senza dimora

Attualità Rimini | 12:19 - 02 Aprile 2020 Precarietà abitativa e anagrafica fittizia, l'appello degli Avvocati di strada e di Rumori Sinistri

La rete locale delle Unità di strada per persone senza dimora nel Comune di Rimini e l’associazione Avvocato di strada sportello di Rimini hanno diffuso nei giorni scorsi diversi appelli affinché prefettura ed enti locali individuino celermente delle strutture ricettive da poter trasformare in alloggi temporanei per le persone senza casa o in precarietà abitativa. Altro tema stringente sottolineato dall'associazione Rumori Sinistri riguarda il mancato accesso all’iscrizione anagrafica e alla residenza fittizia.

Già nel mese di febbraio erano state inviate diverse richieste di residenza per persone senza dimora che vivono stabilmente da anni a Rimini. Alcune di queste richieste sono state tempestivamente evase ed accolte, mentre altre non hanno ancora ricevuto risposta. «Sappiamo delle carenze del personale già prima del Covid-19, della notevole mole di lavoro da esaminare e di come l'iperburocrazia non abbia aiutato nella riorganizzazione del lavoro», scrive l'associazione Rumori sinistri in una nota. «Allo stesso tempo crediamo che questa emergenza sanitaria ci abbia obbligato a confrontarci con una realtà nuova, differente, nella quale se davvero la cura e la salute di tutti e tutte sta a cuore alle istituzioni allora il loro impegno quotidiano si deve tramutare in azioni concrete affinché nessuno/a resti indietro».

Senza residenza non si ha accesso al sistema sanitario nazionale se non per cure di pronto soccorso, non si può scegliere un medico di base, non si può ricevere una pensione, non si ha diritto all’assistenza dei servizi sociali, in molti casi di fatto non si può lavorare. Tutto ciò vale anche per i richiedenti asilo presenti sul territorio, in possesso di un permesso di soggiorno provvisorio ma impossibilitati a iscriversi in anagrafe «a causa della posizione assunta dall’amministrazione comunale rispetto alle norme del Decreto Sicurezza».

Si chiedono così:

  • La definizione delle richieste di residenza per persone senza dimora già inoltrate;
  • La semplificazione della procedura;
  • La revisione della posizione sul diniego di richieste di residenza presentate dai richiedenti asilo;
  • L'individuazione delle strutture di accoglienza necessarie.
Promuovono l'appello l'associazione Rumori Sinistri e l'avvocato di Strada Onlus – Rimini, con l'adesione di Caritas diocesana Rimini, Capanna Betlemme – Comunità Papa Giovanni XXIII, Croce Rossa comitato di Rimini e Circolando/Coop Cento Fiori.

Per adesioni ass.rumorisinistri@gmail.com O rimini@avvocatodistrada.it