Mercoledì 27 Maggio09:00:05
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Tablet per comunicare con i familiari, la donazione all'Infermi con il pensiero ai ricoverati

L'impegno del personale permetterà a chi è ospedalizzato di rivedere i propri cari

Attualità Rimini | 08:24 - 02 Aprile 2020 Una videochiamata per far parlare il paziente con i propri cari all'ospedale Infermi di Rimini Una videochiamata per far parlare il paziente con i propri cari all'ospedale Infermi di Rimini.

Una delle caratteristiche peggiori del Coronavirus è l’isolamento cui la persona affetta va sottoposto a tutela sua e degli altri, che in caso di ricovero rischia di rendere difficoltosa anche la comunicazione con i parenti. Specie quando le condizioni del paziente si aggravano. I limitati accessi alle strutture rendono inoltre più difficoltoso, per i congiunti, avere informazioni cliniche sui loro cari.

Per cercare di limitare questo disagio all’ospedale di Rimini è stata attivata una modalità di rapporto con i familliari attraverso telefonate dedicate da parte di medici del presidio. Ad effettuare queste telefonate non sono medici direttamente impegnati “in prima linea”, ma sono invece alcuni medici attualmente in quarantena e vari altri medici ospedalieri, tra cui i cardiologi dell’Infermi, che ottimizzando i tempi dei turni e tra un turno e l’altro, si occupano di tenere i rapporti coi parenti. Hanno in visione le cartelle cliniche dei pazienti e informano i parenti sull'andamento dello stato di salute dei propri familiari. I parenti vengono chiamati sempre dallo stesso medico che ha preso in carico un pool di pazienti ciascuno. Giornalmente un coordinamento distribuisce i nuovi contatti a ciascun medico "chiamante".

A qesto progetto se ne aggiunge un altro non meno importante. I Consulenti finanziari Banca Fideuram della Provincia di Rimini hanno infatti donato 10 tablet al reparto di rianimazione. Grazie a questi strumenti, non appena il quadro clinico migliora e le condizioni lo permettono, i familiari  possono parlare al proprio caro, ma anche vederlo ed essere visti a loro volta dal familiare malato.

A questa donazione si aggiunge quella di un ulteriore tablet e delle relative schede di connessione da parte del negozio Eurocelluar di Cattolica. Oggi per diverse famiglie è stata una giornata di buone notizie e belle sorprese. La dottoressa Antonella Potalivo, responsabile della rianimazione, ha messo in contatto attraverso il tablet alcuni pazienti in via di miglioramento, con i propri cari. C'è stata grande commozione e finalmente un po' di gioia dopo tanta sofferenza.

"Anche il fatto di poter rivedere, dopo giorni, il proprio padre, madre, fratello, moglie, figlio, può avere un forte e positivo effetto psicologico sui pazienti oltre che essere di conforto per chi sta  a casa - racconta il dottor Giuseppe Nardi, direttore dell'unità operativa. Bisogna tener presente che questi pazienti restano ricoverati da noi anche più di tre settimane, sottoposti a ventilazione artificiale e separati completamente da tutti coloro che amano. Per quanto si faccia del nostro meglio per fornire informazioni dettagliate, non è mai come poter sentire il proprio caro. Per gli altri reparti questa operazione è più 'semplice', vista la particolare condizione dei ricoverati da noi. Questo progetto, per il quale ringraziamo sentitamente i donatori, introduce un importante tassello nella nostra offerta terapeutica".