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Dall'America un messaggio di speranza e solidarietà per gli imprenditori della Romagna

BNI Valmarecchia, Beth e Ivan Misner: "Facciamo rete e cerchiamo di rimanere positivi".

Attualità Rimini | 12:11 - 01 Aprile 2020 Ivan Misner in conference call con la Romagna e la Valmarecchia Ivan Misner in conference call con la Romagna e la Valmarecchia.

«Siamo al vostro fianco e facciamo il tifo per voi in questo momento difficile: cercate di fare la vostra parte e di trasmettere un messaggio di positività a chi sta attorno a voi». Dagli Stati Uniti arriva un messaggio di vicinanza e solidarietà per gli imprenditori italiani colpiti dall'emergenza Coronavirus. A trasmetterlo nei giorni scorsi il founder la co-founder di BNI, la più grande rete mondiale dedicata al business network, Ivan e Beth Misner, ospiti di una videoconferenza organizzata da Massimiliano Vandi e Davide Venturi, presidente del capitolo BNI Valmarecchia e socio fondatore dell'associazione Resilienza Territoriale. Con loro anche Paola Aronne e Romano Ugolini, rispettivamente presidente e vice-presidente di Resilienza Territoriale, insieme ad altri imprenditori e professionisti.

Ad aprire l'incontro è stata proprio Beth Misner, che ha voluto condividere con gli amici italiani alcuni preziosi consigli. «Non vi porto facili soluzioni, ma solamente la mia personale esperienza, quella di una persona che ha lottato ed è riuscita a sconfiggere il tumore al seno. Prendetevi cura del vostro sistema immunitario e della vostra psiche. In questi giorni siamo esposti a una valanga di informazioni negative ed allarmanti. Non dobbiamo consumare le nostre energie in questo modo, ma rimanere focalizzati su quello che ci fa stare bene: ridere, parlare con amici, condividere le nostre idee. Proteggiamoci dagli influssi negativi che potrebbero avere ricadute devastanti sulla nostra mente. Secondo consiglio: dormiamo, riposiamoci, ricarichiamo le batterie, aiutandoci magari con prodotti naturali, come thé e infusi. Evitiamo, infine, di assimilare troppi zuccheri, preferendo piuttosto alimenti vegetali, cose della terra e non della grande distribuzione».

«Il nostro è  un nemico invisibile e quella che stiamo combattendo è una battaglia globale: se vogliamo vincerla dobbiamo imparare a fare rete, rimanere uniti, mettere da parte dissapori e divisioni. Questa è una grande opportunità per rafforzare i legami tra singoli imprenditori e tra singole persone, nonostante la distanza fisica» è stato il commento di Romano Ugolini. Da parte di Paola Aronne è invece arrivato un invito per Beth Misner a prendere parte allo sportello di ascolto e sostegno al mondo dell'imprenditoria che l'associazione Resilienza Territoriale si prepara a lanciare nei prossimi giorni: invito accolto con entusiasmo dalla co-fondatrice di BNI.

Spazio anche a Giorgio Matassoni, l'imprenditore riminese che insieme ad amici e colleghi si è fatto promotore del 'Team Bòta', un gruppo di oltre 120 volontari che fin dall'inizio dell'emergenza si è attivato per offrire conforto e assistenza alle persone sole o in difficoltà, recapitando spesa e farmaci o anche solamente tenendo loro compagnia nei momenti più bui.  «Le nostre attività sono chiuse, ma noi non volevamo rimanere con le mani in mano a casa, a piangerci addosso. Volevamo fare arrivare alle persone un segno di speranza e positività: così abbiamo deciso di spedire 3mila cartoline scritte a mano nelle buche delle lettere dei riminesi. Sopra, una domanda molto semplice: Come stai? Così stiamo cercando di fare la differenza».

La parola quindi a Ivan Misner. "Ora più di prima abbiamo bisogno di creare connessioni tra le persone e di abbattere le barriere fisiche che ci separano. La paura dilaga e quando c'è la paura non si prendono mai buone decisioni. Il nostro approccio deve essere diverso: occorre concentrarsi sulla soluzione anziché sul problema. BNI, in tutto questo, può giocare un ruolo fondamentale, essendo radicato in oltre 70 paesi del mondo. Usiamo la tecnologia per interagire con altri capitoli, partecipiamo alle discussioni e ai meeting che si svolgono online. Internet è una grande invenzione, a patto di saperla usare nel modo giusto. Questo è il tempo per stare vicino ai nostri colleghi più fragili e a quelli che incontrano le maggiori difficoltà: non guardate solamente al vostro network, ma anche al di fuori di esso, a chi potrebbe avere bisogno del vostro sostegno. In questo modo possiamo trasformare il Covid in un'opportunità per crescere professionalmente e umanamente. Quando dicevo che in un futuro molto prossimo le riunioni tra imprenditori si sarebbero svolte per via telematica, tutti mi guardavano con occhi stupiti. Oggi che quelle previsioni si sono materializzate, sta a noi saper cogliere le sfide che ci si offrono davanti».

«Quattro anni fa, grazie anche a BNI, ho avuto la chance di riprendere in mano la mia vita e di diventare una persona nuova - ha aggiunto Davide Venturi -. La filosofia del givers gain, ovvero la capacità di restituire qualcosa agli altri, mi sta guidando in questo periodo di disorientamento e frustrazione generale. Grazie agli strumenti digitali posso continuare a coltivare il mio network: non parlo solamente degli aspetti legati al business, ma anche di quelli umani, che in questo frangente necessitano di maggiore cura e attenzione. Testimonianze come quella di Paola Aronne e Giorgio Matassoni ci dimostrano che è possibile aiutare gli altri anche di fronte ad ostacoli che paiono insormontabili».