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Coronavirus: Lega in Regione chiede tamponi anche per malati con sintomi leggeri

Si suggerisce accordi con laboratori di analisi privati per aumentare il numero dei tamponi refertati

Attualità Emilia Romagna | 12:56 - 31 Marzo 2020 Tampone per il Coronavirus (foto di repertorio) Tampone per il Coronavirus (foto di repertorio).

La Regione si attivi per garantire i tamponi per Covid-19 a tutte le categorie a rischio, compreso anche chi presenta pochi sintomi e non è ancora venuto a contatto con le strutture sanitarie, valutando il nuovo screening "veloce" Simplexa Covid-19 Direct kit, ma anche prendendo accordi con laboratori di analisi privati, in moda da aumentare il numero di tamponi processabili al giorno. Lo chiede un'interrogazione della Lega in Regione (prima firma Emiliano Occhi), in cui si invita la Giunta a fare chiarezza sulla situazione di approvvigionamento dei reagenti necessari, sulla volontà o meno di partire con la nuova metodica molecolare Simplexa e sulle iniziative da intraprendere per diminuire il contagio, come una "sorveglianza attiva" per intercettare gli asintomatici.

"Medici, infermieri, biologi e forze dell'ordine sollecitano la Regione ad aumentare il numero di tamponi giornalieri sia per effettuare lo screening da Covid-19 delle categorie a rischio sia per confermare la positività dei malati sintomatici e paucisintomatici che non sono ancora entrati in contatto con le strutture sanitarie", spiegano in una nota i consiglieri del Carroccio.


Prosegue la nota dei consiglieri della Lega: "L'isolamento degli asintomatici è essenziale per riuscire a controllare la diffusione del virus, quindi le attuali politiche di contenimento del virus dovrebbero essere riviste. Al momento i tamponi vengono sottoposti a screening solo in pochi laboratori individuati a livello regionale, senza tenere in alcuna considerazione i numerosissimi laboratori di analisi privati accreditati sparsi sul territorio".

In quest'ottica, i consiglieri della Lega chiedono alla Giunta di valutare anche il nuovo Simplexa Covid-19 Direct kit di DiaSorin, che fornirebbe i risultati in un'ora (contro le 6-7 ore attuali) e che "permetterebbe di processare un numero di campioni superiore di almeno 6 volte e di evitare i pressanti problemi di approvvigionamento dei reagenti che attualmente esistono."

L'interrogazione è sottoscritta anche da Gabriele Delmonte, Fabio Bergamini, Daniele Marchetti, Valentina Stragliati, Matteo Rancan, Andrea Liverani, Fabio Rainieri, Michele Facci, Maura Catellani, Matteo Montevecchi, Simone Pelloni, Stefano Bargi e Massimiliano Pompignoli.