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Zero contagi al 28 aprile, la proiezione dell'Eief che accende una luce in fondo al tunnel Coronavirus

Il dato riguarda l'Emilia-Romagna: la prima regione ad azzerare i casi giornalieri sarà il Trentino-AA

Attualità Rimini | 16:05 - 30 Marzo 2020 Il grafico costruito dall'Eief di Roma (immagine da sito) dell'andamento della pandemia in Italia (in giallo le previsioni, la linea blu i dati raccolti) Il grafico costruito dall'Eief di Roma (immagine da sito) dell'andamento della pandemia in Italia (in giallo le previsioni, la linea blu i dati raccolti).

Se tutto andrà come previsto, quindi con il rispetto di tutte le restrizioni inerenti gli spostamenti e il distanziamento sociale tra le persone, il 28 aprile l’Emilia-Romagna arriverà a zero contagi.

La proiezione fa parte di uno studio costruito da Franco Pennacchi sulla base dei dati forniti ogni giorno alle 18 dalla Protezione civile con stimate anche le variazioni quotidiane e la loro evoluzione nel tempo stilato dall’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), un centro di ricerca universitaria di Roma sostenuto dalla Banca d’Italia.

Proiezioni stabili come queste sono rischiose, ma anche fortemente attese perché danno il senso del sacrificio quotidiano di ognuno di noi oltre che uno spiraglio di cambiamento e di previsione di risultati finalmente concreti. Il lavoro di Peracchi (affiliato all’Università di Tor Vergata) verrà rivisto e ripubblicato ogni sera sul sito dell’Eief, dopo gli aggiornamenti della Protezione civile.

Come spiega Pennacchi nel suo studio, il focus riguarda cinque serie di dati: il numero totale degli attualmente positivi, i nuovi attualmente positivi, i dimessi guariti, i deceduti e il totale dei casi. Si noti, sottolinea Pennacchi, che «il numero delle persone attualmente positive non può coincidere con le persone effettivamente infette», perché le prime sono il risultato di un doppio test di positività e le seconde si attestano su ordini più grandi. Il presente studio quindi non si basa sui dati provinciali ma solo su quelli regionali e nazionali.

Nello studio il ricercatore evidenzia come ci sia un "disturbo" nella trasmissione dei dati che causa inevitabili incertezze a livello statistico. Per questo, anche la presente proiezione va presa con tutte le cautele.

La prima regione che arriverà ad azzerare per prima i contagi da nuovo Coronavirus sarà il Trentino-Alto Adige, l'ultima la Toscana (ma nella tabella di pagina 6 troviamo solo 17 regioni su 20).

Secondo gli stessi calcoli statistici, l'Italia arriverà a zero contagi il 5 maggio secondo le deviazioni minime non aggregate, il 9 maggio secondo le aggregate e invece il 16 maggio secondo minimi quadrati ordinari. In ogni caso, dopo la metà di maggio la pandemia potrebbe dirsi sconfitta.