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Al Comune di Rimini 866 mila euro per aiutare un migliaio di famiglie in stato di necessità

In arrivo altri 600 mila euro del fondo di solidarietà comunale

Attualità Rimini | 15:48 - 30 Marzo 2020 Palazzo Garampi Palazzo Garampi.

In queste ore dirigenti e tecnici del Comune di Rimini sono al lavoro per dare seguito allo stanziamento previsto dall’ordinanza della Protezione civile per finanziare la "solidarietà alimentare", che prevede per il territorio del capoluogo un fondo di circa 866mila euro da destinare in via esclusiva al supporto per la spesa per le famiglie maggiormente in difficoltà. Ecco le cifre Comune per Comune della provincia riminese.

Un provvedimento che affida alle amministrazioni locali la responsabilità di andare ad individuare i soggetti che più di altri stanno subendo il contraccolpo provocato dallo stop imposto dal Covid19, andando ad incrociare la fotografia già nota ai servizi sociali del Comune alle situazioni di disagio economiche insorte con l’improvvisa emergenza epidemiologica.

«Per la prima volta è lo Stato agisce direttamente con i Comuni, riconoscendone il ruolo di primo interfaccia tra istituzioni e comunità», scrive l'amministrazione in una nota. «Con queste risorse si ha la possibilità di dare un immediato supporto alle famiglie più esposte, che per Rimini possono essere stimate in circa un migliaio. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di allargare lo sguardo anche verso una platea di persone che non rientrano tra quelle che già ricorrono a misure di protezione economica, sulla base della specificità delle esigenze della nostra comunità, così duramente colpite dal virus. A solo titolo esemplificativo, pensiamo ai lavoratori stagionali del turismo, tra i più penalizzati dal contesto attuale. L’amministrazione dunque in queste ore sta mettendo a punto il meccanismo più agile e immediato possibile per assegnare i ‘buoni spesa’ destinati alle famiglie individuate».

Anche l’anticipo deciso da palazzo Ghigi del Fondo di solidarietà comunale – cioè le risorse che vengono redistribuite ogni anno fra i comuni come restituzione di precedenti tagli - che per Rimini si traduce in un beneficio reale di circa 600 mila euro rappresenta un’iniezione di liquidità utile per gli enti.

Oggi si sta lavorando con Anci e Regione in una interlocuzione col Governo per indispensabili manovre straordinarie in previsione della complicata fase di ripresa.

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