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Coronavirus Rimini: altri 5 decessi, ancora un calo dei nuovi contagiati

I nuovi casi di positività rispetto ai ieri (sabato 28 marzo) sono 1357

Attualità Rimini | 17:52 - 29 Marzo 2020 I sanitari in prima linea nell’emergenza coronavirus I sanitari in prima linea nell’emergenza coronavirus.

I casi di contagio da Coronavirus in Provincia di Rimini salgono a 1357, 34 in più rispetto ai ieri (sabato 28 marzo). Purtroppo si aggiungono cinque nuovi decessi.

Per quanto riguarda i nuovi contagi, 11 risiedono a Rimini, quindi Riccione (+7), Cattolica (+6) , San Clemente (+4) Misano Adriatico (+3), San Giovanni in Marignano (+3), Bellaria Igea Marina (+2) e Verucchio (+1).

La nota della Prefettura di Rimini

Sono 8 le nuovi guarigioni cliniche di pazienti precedentemente risultati positivi a Coronavirus. Sono quattro pazienti di sesso maschile e altrettante donne. I pazienti attualmente guariti risultano essere nel complesso 40. A questa notizia si aggiungono altre 25 persone uscite dalla quarantena, che portano il totale complessivo a circa 300.

Restano attualmente in isolamento domiciliare circa 1.900 persone, comprendenti sia gli ammalati sia chi ha avuto contatti stretti con casi positivi accertati. 

Per ciò che riguarda l’evoluzione dei nuovi contagi, nella giornata odierna se ne contano 34, comunicati dalla Regione, con un trend dunque positivo.

Il totale si attesta su 1.357 casi diagnosticati per Coronavirus sul territorio della provincia di Rimini, 1.290 residenti in provincia e 67 cittadini residenti al di fuori dei confini provinciali.

Per quanto riguarda il dato odierno, dei 34 residenti in provincia, 18 sono maschi e 16 femmine. Sempre di questi pazienti, 23 sono in isolamento domiciliare perché privi di sintomi o con sintomi lievi e 11 ricoverati, di cui nessuno in Terapia intensiva.

Cinque purtroppo i decessi: tutti pazienti di sesso maschile di 64, 78, 84, 86 e 97 anni.

I contagiati totali nei Comuni della provincia (dati della Prefettura di Rimini)

Comune     Numero casi
Rimini 463
Cattolica 178
Riccione 175
Misano Adriatico 97
San Giovanni in Marignano 104
Santarcangelo di Romagna 38
San Clemente 33
Montescudo-Monte Colombo 27
Morciano di Romagna 27
Coriano 42
Novafeltria 23
Bellaria Igea Marina    22
Saludecio     13
Verucchio 16
Pennabilli    9
Mondaino 8
San Leo 7
Montefiore Conca 5
Gemmano 4
Montegridolfo 5
Talamello    3
Poggio Torriana 4
Maiolo 2
Sant’Agata Feltria1
TOTALE     1.306 


La nota della regione Emilia Romagna



Sono 13.119 casi di positività al Coronavirus, 736 in più di ieri. Questo il dato - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativo all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna (oggi, per un problema tecnico, non è disponibile l’aggiornamento sul numero esatto dei test effettuati).
Complessivamente, sono 5.726 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (368 in più rispetto a ieri); relativamente contenuto – come si sta verificando negli ultimi giorni – l’aumento di quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 33317 in più rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.344 a 1.44399, quindi, quelli nuovi, di cui 67 uomini e 32 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.141 (66 in più rispetto a ieri), 896 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 245 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+53 rispetto a ieri).

“Continua il trend osservato nei giorni precedenti- afferma il commissario ad acta all’emergenza, Sergio Venturi- quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni. Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché- chiude Venturi- osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati. Ma non è questo il momento di mollare: rispettiamo tutti regole e restrizioni”.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovdecessi riguardano 26 residenti nella provincia di Piacenza, 21 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 17 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 in quella di Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (1 nel cesenate), 5 in quella di Rimini. Un decesso si riferisce a un residente fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.475 (85 in più rispetto a ieri), Parma 1.809 (57 in più), Reggio Emilia 2.146 (150 in più), Modena 2.094 (172 in più), Bologna 1.504 (+157 in più rispetto a ieri, e 239  Imola, nessuno in più), Ferrara 300 (19 in più rispetto a ieri), Ravenna 553 (32 in più), Forlì-Cesena 642 (di cui 318 a Forlì, 18 in più rispetto a ieri, e 324 a Cesena, 12 in più), Rimini 1.357 (34 in più).

Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.995, 109 in più di ieri

Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da ieri a oggi, sono 109 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.886 a 4.995, tra ordinari (4.456, +98) e di terapia intensiva (539, +11).

Nel dettaglio: 735 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.115 a Parma (63 terapia intensiva), 730 a Reggio (55 terapia intensiva), 535 a Modena (89 terapia intensiva), 908 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (159 terapia intensiva), 272 a Ferrara (32 terapia intensiva), 700 in Romagna (in particolare: 258 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola; 71 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva).

Per quanto riguarda gli ospedali Covid, si conferma su Parma l’attivazione da parte dell’ospedale Piccole Figlie (ad oggi 25 posti letto Covid attivati sui 30 messi a disposizione) e della casa di cura Val Parma Hospital (ad oggi attivati tutti i 40 messi a disposizione). Sempre in provincia di Parma sono stati attivati ulteriori 20 posti letto da parte della casa di cura Città di Parma.

Per la provincia di Modena è attivo l’Ospedale di Comunità di Fanano, riconvertito a struttura Covid.

Già pronti come Covid hospital quello del Delta di Ferrara (92 posti letto aggiuntivi per acuti, 4 subintensivi e 6 intensivi), che si affianca all’hub del Sant’Anna, e - per la Romagna - l’ospedale di Lugo, con 44 posti letto Covid attivati a cui si aggiungerà quello di Riccione che al momento ha attivato 41 posti letto per acuti; entrambi da affiancare agli hub di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

Sul resto del territorio regionale restano confermate a Piacenza la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto, l’Ospedale di Comunità di BobbioCastel San Giovanni e Fiorenzuola; a Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub)Fidenza e Borgo Taro; a Reggio Emilia, a supportare l’hub Arcispedale Santa Maria Nuova in città, oltre a Guastalla si è aggiunto Scandiano e la struttura Villa Verde con 40 nuovi posti letto; a Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto sia per l’area intensiva che per i pazienti in fase acuta) e sono pronti Carpi (dove è già attiva per pazienti Covid anche la Terapia Intensiva con 15 posti letto), Mirandola e Sassuolo; a Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, è entrato in funzione il padiglione Covid, il 25, oltre al Bellaria, già Covid hospital che funzionerà come tale anche per l’imolese. Sempre a Bologna, nell’ambito del nuovo accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) si sono aggiunte le case di cura Vill’Alba e Villa Erbosa, entrambe dotate di posti letto per la Terapia Intensiva, Villa Laura con 32 nuovi posti letto attivati e il San Giovanni con 52 nuovi posti letto.