Mercoledý 12 Agosto09:28:16
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Coronavirus, turismo a Rimini: previsto un calo di oltre il 40%

Marcella Bondoni responsabile Turismo PD: "Il tema vero è la sopravvivenza e la ripartenza"

Attualità Rimini | 13:59 - 29 Marzo 2020 Nel riquadro Marcella Bondoni responsabile Turismo PD Provincia di Rimini Nel riquadro Marcella Bondoni responsabile Turismo PD Provincia di Rimini.

In una nota la responsabile del settore turismo del Pd di Rimini, Marcella Bondoni, analizza le prospettive future del turismo, quantificando un calo superiore al 40%. E' ciò che prevede per il periodo tra aprile e dicembre 2020 un'analisi di Teamwork Studio di Rimini, in caso di termine dell'attuale regime di restrizioni il prossimo 15 aprile, dopo Pasqua: un -43% che diventa -49% in caso di termine della "serrata" per fine aprile. Nell'ipotesi del 15 maggio sarebbe del 54%. L’indagine, evidenzia la Bondoni, prende in esame anche gli altri settori del settore (business, città d’arte, montagna, laghi). Per il turismo business (e Rimini vi è pure coinvolta) i cali di presenze previsti vanno dal 39% al 50%.  In pratica il sistema alberghiero italiano tornerebbe sui livelli di domanda della fine degli anni '70: il 2020 come il 1978, stessi numeri.

Lo studio evidenzia, e questo è il dato più preoccupante, che gli scenari descritti porterebbero il sistema alberghiero italiano sui livelli di domanda della fine degli anni ‘70. Il 2020 farebbe gli stessi numeri del 1978. "Ci troviamo di fronte ad uno scenario da ‘Deserto dei Tartari’ per citare il noto romanzo di Buzzati e come il protagonista Drogo assetato di gloria e battaglie qualche esponente politico teorizza soluzioni valide su vecchi scenari, sventolando soluzioni taumaturgiche mentre la vita attorno si consuma e il mondo cambi", scrive la Bondoni in una nota. Per la ripartenza del settore servono dunque interventi mirati e robusti. Tra essi i bonus vacanza, come anticipato dall'assessorato regionale al turismo, ma anche un massaccia campagna di comunicazione, per il rilancio delle destinazioni al termine dell’emergenza.

"E’ ovvio che una volta stabilita la normalità si può pensare in grande, ma oggi, il tema vero è la sopravvivenza e la ripartenza. Chi riveste un ruolo istituzionale quindi dovrebbe provvedere immantinente a porre sul tavolo soluzioni per salvare l’esistente invece di intessere un programma, seppur lungimirante per carità, che è disegnato su un quadro  pre-virus", chiosa la nota della Bondoni.