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Coronavirus, un team e un vademecum per le imprese attive. Sanità: nuovi presidi Covid in arrivo

In prefettura è attivo anche un tavolo con i sindacati. I dati dell'Ausl: due nuovi decessi

Attualità Rimini | 19:14 - 25 Marzo 2020 Il prefetto Alessandra Camporota Il prefetto Alessandra Camporota.

“Alla luce di questo decreto legge le Regioni possono adottare misure più stringenti”: stretta sulle attività produttive rispetto al Dpcm. La conferma che l’Emilia Romagna e la provincia di Rimini sono un po’ “più avanti, dato che queste restrizioni le aveva già adottate”. Ad affermarlo è il prefetto di Rimini Alessandra Camporota nel consueto incontro con la stampa in call conference per fare il punto su attività produttive e sanità e le novità rispetto al nuovo decreto governativo.


UN TEAM E UN VADEMECUM

Si parla dell’istituzione di un team  coordinato dalla Prefettura di Rimini, il Comune di Rimini, la Provincia con la Camera di Commercio e Confindustria Romagna che lavorerà alla stesura di un vademecum per poter chiarire alle aziende della provincia di Rimini le disposizioni contenute nell'ultima ordinanza Bonaccini. In prefettura è attivo anche un tavolo con i sindacati.

"E’ opportuno fare chiarezza - sottolinea- rispetto alle attività che possono operare", in provincia una minima parte, anche se la lista precisa verrà fornita solo nelle prossime ore. I controlli saranno comunque "costanti", garantisce, con l'ipotesi di creare una task force per effettuarli nelle imprese.


I DATI DEI CONTROLLI

“Sono pochi i motivi per muoversi, ma anche in strada ci sarà un costante controllo delle Forze dell’ordine”. Così il prefetto Camporota fornisce i dati della giornata di martedì’ 24 marzo.
“Solo ieri sono state 1.818 le persone controllate, con 43 denunce, il cui numero è costantemente in calo, una media giornaliera di 700 controlli al giorno. Sono 801 gli esercizi controllati, tutti in regola”.  Il Prefetto ha anche scritto al gabinetto del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per confermare che in provincia di Rimini si è fatta chiarezza e che in vigore ci sono l'ordinanza e le Faq riguardanti la nuova ordinanza a questo link, uniformate a quelle del piacentino. Inoltre è attiva la casella di posta elettronica: protcivile.pref­­­­_rimini@interno.it, alla quale potranno essere inviati i quesiti sull'applicazione dell'Ordinanza regionale n. 48/2020.


SANITA’ E DATI

Per quanto riguarda i reparti degenza e terapia intensiva si stanno disponendo i reparti esclusivi Covid-19 del Palazzetto Dea al 5° e 6° piano dell’ospedale Infermi e in parte del 4°. Inoltre altri presidi dedicati in case di cura private e hotel a Cattolica, Novafeltria, Santarcangelo e Riccione. Qualora la curva epidemiologica dovesse alzarsi, c’è anche l’ipotesi di un ospedale da campo allestito in fiera o in zone prossime all’ospedale di Rimini. Per Riccione è stata attivata una struttura di “Covid Hospital”, come da linee guida regionali. Attualmente, i posti letto ospedalieri dedicati alla cura del Virus  Covid sono 309 tra gli ospedali di Rimini e di Riccione,  di cui 41 di terapia intensiva all’Ospedale Infermi di Rimini. Per quanto riguarda l’Ospedale da campo, in analogia a quanto realizzato a Piacenza si potrebbe, ad esempio,  ipotizzare  un modulo, da allestire in collaborazione con l’Esercito italiano, di 40 posti letto più ulteriori 3 attrezzati per terapia intensiva, mentre in altri spazi potrebbero essere allestiti 42 posti più altrettanti di terapia intensiva.
Sono in corso procedure per il reclutamento di medici pensionati e specializzandi nonché per poter attingere al serbatoio dei medici volontari di cui al bando nazionale.



I NUMERI DELLA GIORNATA E LA LINEA EPIDEMIOLOGICA

Secondo gli ultimi dati forniti dalla AUSL Romagna, dei 52 nuovi pazienti risultati positivi a Coronavirus, comunicati dalla Regione, 50 sono residenti in provincia di Rimini e gli altri 2 fuori provincia.
In un quadro complessivo si registrano 1.136 casi diagnosticati a Rimini, che riguardano 1.080  residenti in provincia e 56 cittadini di fuori provincia.   
Per quanto riguarda i 50 residenti in provincia, 25 sono maschi e altrettante femmine. Sempre di questi pazienti, 35 sono in isolamento domiciliare perchè privi di sintomi o con sintomi lievi e 15 ricoverati, nessuno in Terapia intensiva.
Purtroppo si sono registrati ulteriori 2 decessi: un paziente di sesso maschile di 89 anni ed una di sesso femminile di 80. Si sono verificate anche altre 2 guarigioni cliniche in due pazienti di sesso femminile.
Oltre 50  persone sono uscite dalla quarantena, per un totale di circa 300.
Restano attualmente in isolamento domiciliare circa 1.700 unità, comprendenti sia le persone ammalate sia quelle che hanno avuto contatti stretti con casi positivi accertati.