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Chiusura di quasi tutte le attività produttive, Indino "Non si dimentichino dei liberi professionisti"

Il presidente di Confcommercio provinciale "600 euro a marzo non saranno sufficienti"

Attualità Rimini | 17:09 - 23 Marzo 2020 Gianni Indino presidente di Confcommercio provincia di Rimini Gianni Indino presidente di Confcommercio provincia di Rimini.

«Finalmente sembra che tutti abbiamo capito che in questo momento in ballo c’è la salute
e che si deve combattere per tutelarla». Apre con queste parole il plauso di Gianni Indino, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, alla scelta di chiudere tutte le attività produttive e aziendali non essenziali per accelerare la lotta al Coronavirus e consentire una ripartenza più rapida dell'economia, a sempre più alto rischio recessione anche in Italia.

Cui però non può che alternare una ficcante critica: «A meno che non abbiano davvero ritenuto che 600 euro a marzo sarebbero stati sufficienti per indennizzare le categorie economiche, e nemmeno tutte, se l’Italia vuole ripartire, dovrà farlo ancora una volta grazie all’apporto delle centinaia di migliaia di piccole imprese che da sempre ne formano l’ossatura sociale ed economica. L’Italia ripartirà solo se metterà nelle condizioni di farlo i piccoli imprenditori e le partite Iva. Ma questo è domani. Ora aiutiamo i medici ad aiutarci ed evitiamo tutti i contatti. Noi come Associazione intanto giochiamo il nostro ruolo a guardia, tutela e supporto delle imprese in modo che da domani, tutti insieme, si possa ripartire per un nuovo percorso»
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