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Raccolta rifiuti: il ‘porta a porta’ si adegua all’ordinanza regionale

Per i positivi o in quarantena Hera effettuerà un ulteriore ritiro settimanale

Attualità Emilia Romagna | 15:00 - 23 Marzo 2020 Raccolta differenziata Raccolta differenziata.

Da oggi, lunedì 23 marzo, il servizio di raccolta rifiuti per i cittadini positivi al Coronavirus o in quarantena obbligatoria, già serviti dal porta a porta, sarà svolto secondo quanto definito a livello regionale. Per queste utenze le indicazioni delle Autorità competenti (in particolare la Regione Emilia-Romagna e Atersir) prevedono di sospendere la raccolta differenziata e di confezionare giorno per giorno il sacco dell’indifferenziato, inserendo i propri rifiuti dentro due o tre sacchetti – nei quali andranno anche mascherine, guanti monouso e altri presidi sanitari – e chiuderli bene prima del conferimento.
Hera continuerà a ritirare il rifiuto come da calendario standard di raccolta programmata e oltre a questo, per tutta la durata dell’emergenza, effettuerà un ulteriore ritiro settimanale.


Le persone affette da Covid-19 o in quarantena obbligatoria (a cui esclusivamente, come detto, è dedicato questo servizio aggiuntivo) potranno richiedere, di settimana in settimana, il ritiro straordinario chiamando il Servizio Clienti al numero verde 800.999.500 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22, sabato dalle 8 alle 18, con chiamata gratuita sia da fisso sia da cellulare). L’operatore indicherà al cliente quando esporre i rifiuti.


A tutela della privacy del cliente, non verranno richiesti dati personali in fase di prenotazione del servizio aggiuntivo, per attivare il quale sarà sufficiente comunicare l’indirizzo di ritiro.
Una volta terminato il periodo di quarantena obbligatoria, il diritto ad usufruire del servizio di ritiro aggiuntivo decade. Si chiede la massima collaborazione dei cittadini su questo punto, per consentire ad Hera di assistere in modo efficiente coloro che ne abbiano effettiva necessità.


Tutti i rifiuti raccolti tramite questa modalità saranno avviati ai termovalorizzatori del Gruppo Hera, presso i quali – al pari di quanto avviene per i rifiuti ospedalieri – verranno termovalorizzati.