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Coronavirus: creme e mascherine, in Emilia Romagna donazioni a ospedali 

Farmacie, aziende e Comuni sostengono personale sanitario 

Attualità Emilia Romagna | 12:44 - 23 Marzo 2020 Materiali donati a medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici impegnati negli ospedali della regione Materiali donati a medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici impegnati negli ospedali della regione.

Creme idratanti, per alleviare le irritazioni provocate dall'uso prolungato dei dispostivi di protezione indossati dal personale sanitario, ma anche mascherine incluse quelle con filtro antiparticolato utilissime per chi opera a contatto con i pazienti affetti da coronavirus. Sono tutti materiali donati a medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici impegnati negli ospedali della regione, da giorni in prima linea nel pieno dell'emergenza sanitaria. Nel reparto di Rianimazione di Forlì, grazie alla segnalazione della dottoressa Lisa Pasini di Forlimpopoli e alla collaborazione della dermatologa Maria Bandini di Faenza, la ditta Svr di Milano ha donato creme idratanti al personale come ha annunciato l'Ausl Romagna. Il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli e il presidente di Comer Industries Matteo Storchi, all'Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia, hanno donato 5.500 mascherine inviate alla multinazionale dalle sedi in Cina. Tutti dispositivi dotati di filtro antiparticolato, li stessi che costituiscono parte della scorta che LloydsFarmacia, a Bologna, ha distribuito agli ospedali Maggiore, Bellaria e Sant'Orsola-Malpighi. Una donazione composta da 2.620 mascherine (di cui 1.620 mascherine filtranti FFP3 e 1.000 FFP2). Il comitato regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto (Bologna) "come piccolo gesto concreto di vicinanza e di consapevolezza" ha deciso di devolvere 5.000 euro alla Protezione Civile Regionale.