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Covid-19: la provincia di Rimini sale a quota 942. Crescita importante, più 116 positivi

Sono sette i nuovi decessi, per un totale di 51 dall'inizio dell'epidemia

Attualità Rimini | 18:12 - 22 Marzo 2020 Sono 942 i contagiati da Coronavirus nel riminese Sono 942 i contagiati da Coronavirus nel riminese.

Grafico aggiornato con l'andamento della pandemia in provincia di Rimini

Crescita importante di casi di contagio da Coronavirus nel riminese: il totale sale a 942, con un incremento di 116 casi. E' una crescita importante anche se prevista: il commissario straordinario alla sanità Sergio Venturi aveva definito per il nostro territorio, come momento più critico, quello tra la fine della settimana e l'inizio della prossima. Rimini è comunque quinta in Regione per numero di contagiati, dietro Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, che hanno superato quota 1000. I deceduti purtroppo salgono a un totale di 51, a seguito di sette nuovi decessi.

La nota della Prefettura di Rimini

In merito agli aggiornamenti sul quadro sanitario della provincia, a seguito della diffusione dei dati da parte della Regione Emilia – Romagna nella serata di oggi, l’Ausl ha comunicato i dati specifici per la provincia riminese.  
Dei 116 nuovi pazienti risultati positivi a Coronavirus 109 sono residenti in provincia di Rimini e gli altri 7 sono fuori provincia.
In un quadro complessivo si registrano 942 casi diagnosticati a Rimini, che riguardano 892  residenti in provincia e 50 cittadini di fuori provincia.   
Per quanto riguarda i residenti in provincia, 52 sono maschi e 57 femmine. Sempre di questi pazienti, mentre 85 sono in isolamento domiciliare perché privi di sintomi o con sintomi lievi, invece, 24 sono ricoverati di cui uno in Terapia intensiva.
La Autorità sanitaria ha comunicato 5 decessi: 4 pazienti di sesso femminile, di cui una residente fuori regione di 68 anni, 2 di 84 anni, una di 77 e 3 pazienti di sesso maschile, uno di 97 anni, uno di 78 e uno di 74 anni.
Ulteriori 20 persone circa sono uscite dalla quarantena, per un totale di circa 180.
Restano attualmente in isolamento domiciliare oltre 1.600 unità, comprendenti sia le persone ammalate sia quelle che hanno avuto contatti stretti con casi positivi accertati.
 
La nota della regione Emilia Romagna

7.555 casi di positività al Coronavirus, 850 in più di ieri. 28.022 i campioni refertati, con 3.402 test in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 3.226 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (363 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 2694 in più rispetto a ieri. Crescono purtroppo i decessipassati da 715 a 816: 101, quindi, quelli nuovi, di cui 36 donne e 65 uomini.

“È positivo il fatto che, con gli ulteriori 850 casi positivi, abbiamo ‘consumato’ solo 4 posti letto in terapia intensiva in più- commenta il commissario ad acta per l’Emergenza Coronavirus, Sergio Venturi-:  significa che i casi sono meno gravi. Per i prossimi giorni ci aspettiamo dati più positivi. Anche oggi, purtroppo- ha aggiunto-, c’è l’immenso dolore per i decessi: i numeri rispecchiano l’evoluzione della malattia, fotografano la situazione passata e non il presente, esattamente come i tamponi”.

Il commissario ha poi espresso soddisfazione per il provvedimento su Rimini, “il primo preso da una Regione, che ha rappresentato la base per il nuovo decreto governativo. Stiamo anche stringendo- ha concluso Venturi- sui dispositivi di protezione individuali: abbiamo bisogno di tutelare i nostri operatori, che sono a fianco dei pazienti ogni giorno”.

Le guarigioni raggiungono quota 349 (20 in più rispetto a ieri), 323 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 26 sono dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse, anche plurime. I nuovi decessi riguardano 33 residenti nella provincia di Piacenza, 22 in quella di Parma, 10 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (di cui 1 del territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 3 in quella di Ravenna, 1 a Forlì, 7 in quella di Rimini. Una vittima era residente fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.765 (72 in più rispetto a ieri), Parma 1.209 (195 in più), Reggio Emilia 1.167 (190 in più),  Modena 1.010 (104 in più), Bologna 674, con 64 casi in più (di questi 496 a Bologna, +49, e  178 a Imola, + 15),  Ferrara 150  (27 in più rispetto a ieri), Ravenna 309 (22 in più), Forlì-Cesena 329 (di cui 155 a Forlì, 29 in più rispetto a ieri, e 174 a Cesena, +31),  Rimini 942 (116 in più).

Posti letto aggiuntivi già allestiti: 3.454, 149 in più di ieri

Da Piacenza a Rimini, continua il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Nella giornata di oggi sono stati infatti allestiti altri 149 posti letto per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 3.305 a 3.454, tra ordinari (2.987, +116) e di terapia intensiva (467, +33).

Nel dettaglio, rimane costante il dato della provincia di Piacenza (589, con 40 posti in terapia intensiva; restano confermate la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo con 120 posti letto attivati complessivamente). Gli aumenti riguardano quella di Parma, con 801 posti letto attivati ad oggi (61 di terapia intensiva), 547 a Reggio Emilia (51 di terapia intensiva), 393 a Modena (98 terapia intensiva). 534 i posti nell’area metropolitana di Bologna e Imola, sostanzialmente invariati (di cui 111 terapia intensiva), così come a Ferrara con 100 (28 terapia intensiva). In aumento anche quelli attivati in Romagna, che raggiungono quota 490 (in particolare: 229 Rimini, di cui 35 per terapia intensiva; 100 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 55 Forlì, di cui 8 per terapia intensiva; 73 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva, 24 Lugo, di cui 6 per terapia intensiva; 9 a Faenza)

Da domani, 23 lunedì marzo, è vietato bruciare residui di lavori agricoli e forestali

Da domani, lunedì 23 marzo, fino alla fine dell’emergenza sanitaria, sarà in vigore il divieto di bruciare residui di lavori agricoli e forestali, su tutto il territorio regionale, senza deroghe. Il provvedimento rientra nell’Ordinanza 43 del Presidente della Regione (20 marzo 2020) sulla gestione dei rifiuti durante l'emergenza epidemiologica.