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Coronavirus, Riminese in Cina: "Situazione migliorata, c'è molta più gente in giro"

Così racconta dalla Cina una riminese di 22 anni, Eleonora Bollini

Attualità Rimini | 18:22 - 21 Marzo 2020 La riminese di 22 anni, Eleonora Bollini La riminese di 22 anni, Eleonora Bollini.

"Qui la situazione è molto migliorata. C'è molta più gente in giro, gli autobus hanno ricominciato a girare, i negozi hanno riaperto e anche i locali lo stanno facendo. Addirittura si dice che le scuole riapriranno tra un paio di settimane". Così racconta dalla Cina una riminese di 22 anni, Eleonora Bollini, che dal dicembre scorso fa la ragazza alla pari nella città di Hangzhou. Come ha vissuta il periodo di isolamento la famiglia che la ospita? "Con molta fiducia nel modo in cui la situazione è stata gestita dal governo. Dai comunicati ai dati. Una fiducia che fa parte della mentalità cinese". Studentessa di lingue orientali, dalla città a 700 km da Whuan parla di una "gestione esemplare" dell'emergenza. "Lo Zhejiang - ha detto - ha una delle migliori sanità cinesi e la situazione è stata da subito presa in mano. Ovunque si sentiva l'odore di disinfettante, anche negli ascensori condominiali. Si è puntato molto sulle consegne a domicilio per non fare uscire di casa la gente. E qui se contrai il virus le cure sono completamente gratuite, anche per me che sono straniera". "I cinesi hanno un grande senso di collettività - aggiunge -. La quarantena è partita dalla gente che ha pensato 'è pericoloso, sto a casa perché non voglio che il virus si diffonda'. Non c'è stato un obbligo da parte del governo, inizialmente". Eleonora ha notato una differente percezione dell'emergenza tra la Cina e l'Italia: "Qui non c'era la stessa ansia che vedo in Italia, forse per la fiducia nelle misure prese. Molti parenti e amici mi hanno scritto preoccupatissimi come se fosse la fine del mondo". E si domanda: "Se qui le misure hanno funzionato, perché non dovrebbero funzionare anche in Italia?".