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Coronavirus: diffusione nel riminese, Ausl Romagna preoccupata per capacità risposta

Davanti a 'flusso così rilevante. Ognuno assuma responsabilità' 

Attualità Rimini | 16:41 - 21 Marzo 2020 Il direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini Il direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini.

Alla luce dell'emergenza legata alla diffusione del coronavirus, nel Riminese, "rimane forte la nostra preoccupazione sulla capacità, nelle prossime settimane, di dare adeguata risposta sanitaria ad un flusso di patologia così rilevante". E' quanto scrive in un comunicato pubblicato sul portale dell'Ausl Romagna, il direttore generale dell'ente Marcello Tonini, all'indomani del varo, da parte della Regione Emilia-Romagna, di una ordinanza che ha imposto alla cittadinanza della Provincia di Rimini, ulteriori restrizioni. "Nei giorni scorsi - si legge - questa Direzione Generale, prendendo a riferimento le disposizioni adottate dal governo regionale sul Comune di Medicina e le zone limitrofe e sulla base di una preoccupante evoluzione dei contagi in particolare nell'area sud della provincia di Rimini, aveva chiesto di adottare analogo provvedimento anche in questo territorio. Ciò esclusivamente in ragione di una forte preoccupazione che questa espansione del fenomeno possa nel breve determinare una grave difficoltà sui nostri ospedali". Ora, prosegue Tonini, "volendo da una parte assicurare la comunità intera e le Istituzioni sulla professionalità, coraggio e piena consapevolezza del ruolo che straordinarie donne e uomini della sanità stanno dimostrando, dall'altra occorre sottolineare che ciò potrebbe non essere sufficiente per uscire in tempi rapidi dalla situazione che si sta venendo a determinare. Di conseguenza - prosegue - sarà molto importante tutto ciò che si potrà garantire, attraverso uomini e mezzi, per il più rigoroso controllo della mobilità delle persone tra i Comuni della provincia e nondimeno verso i territori di confine con la provincia di Pesaro - Urbino e della Repubblica di San Marino, anch'essi pesantemente colpiti dal coronavirus". A giudizio del direttore generale dell'Ausl Romagna, quindi, "è indispensabile, a tutti i livelli, dimostrare capacità di andare oltre ogni ostacolo, abbandonare ogni atteggiamento corporativo, superare ogni ritrosia e creare i migliori presupposti affinchè le persone stiano a casa il più possibile anche provvedendo ad organizzare servizi a sostegno della domiciliarità in favore delle fasce più fragili". Guardando alle ultime disposizioni, puntualizza Tonini, "queste misure di contenimento sociale, comprensibilmente dolorose, insieme ad una forte attenzione ai nostri comportamenti individuali, anche quelli apparentemente più banali come il lavarsi le mani, sono i mezzi più potenti per limitare la circolazione del virus e farci uscire più rapidamente da questa difficile situazione. Da qui - conclude - l'appello affinchè ognuno assuma un forte e continuo senso di responsabilità".