Sabato 04 Aprile17:23:41
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Controlli Carabinieri anti-covid 19: una riflessione. Non è un gioco: in ballo c'è la salute dei cittadini

Le tante denunce dei giorni scorsi non sono un accanimento verso il cittadino, ma la necessità di far rispettare la legge

Attualità Rimini | 15:35 - 20 Marzo 2020 Controlli stradali dei Carabinieri in tempi di emergenza da Coronavirus Controlli stradali dei Carabinieri in tempi di emergenza da Coronavirus.

Le tante denunce delle quali sono state destinatari cittadini riminesi o residenti a Rimini e Provincia, negli ultimi giorni, inducono a una riflessione, in particolare il caso della 34enne di Talamello (che come tutte le denunce saranno al vaglio dell'autorità giudiziaria), la cui difesa, attraverso le colonne del nostro portale, ha suscitato la reazione di alcuni lettori, sfociata da parte di alcuni anche in commenti inqualificabili nei confronti dell'Arma.

I Carabinieri, così come tutte le forze dell'ordine impegnate giorno e notte nei controlli e nei pattugliamenti delle città, applicano la legge. In questo momento di emergenza in tutta Italia per l'epidemia di Coronavirus, la legge dice esplicitamente che è possibile uscire di casa solamente per necessità, per motivi di lavoro o di salute. Chi non è in grado di provare questi motivi, a giustificazione della propria presenza fuori casa, automaticamente è passibile di denuncia. E lo stato di necessità non permette al cittadino di fare la spesa a 10 km da casa, oppure di fare la spesa una volta al giorno, acquistando solamente uno o due generi alimentari, così da avere motivo di poter uscire anche il giorno successivo. 

In questo momento drammatico per l'Italia, c'è un'inevitabile contrazione dei diritti individuali della persona, giustificata dalla necessità di tutelare un diritto primario e fondamentale, quale quello della salute. E' necessario quindi assumere un comportamento responsabile, perché "lo stare a casa" non è solamente giustificato dalla necessità di evitare il contagio, ma anche di evitare di propagare il contagio: parliamo dei tanti possibili contagiati asintomatici.

Le forze dell'ordine operano quotidianamente per rispettare una legge che ha lo scopo di limitare la circolazione delle persone al fine di tutelare il diritto alla salute di tutta la comunità e in secondo luogo di evitare che il sistema sanitario vada al collasso. 

Chi è stato denunciato, affronterà un procedimento giudiziario nel quale potrà far valere le proprie ragioni. Ma il lavoro quotidiano dell'Arma dei Carabinieri e delle altre forze di Polizia non può assolutamente essere messo in discussione. Ed è spiacevole leggere alcuni commenti rivolti a persone che anche prima dell'emergenza coronavirus lavoravano con grande dedizione e spirito di sacrificio per garantire la sicurezza della cittadinanza. Una sicurezza che è messa a repentaglio da questo subdolo virus. L'invito alla cittadinanza è il consueto: "stare a casa", collaborare con le forze dell'ordine e le istituzioni.