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Settore alberghiero dimenticato dal "Cura Italia". Problema affitti: tante strutture rischiano di chiudere

L'associazione albergatori di Rimini si sta muovendo per favorire la sopravvivenza delle attività

Attualità Rimini | 14:34 - 20 Marzo 2020 Patrizia Rinaldis, presidente Aia Rimini Patrizia Rinaldis, presidente Aia Rimini.

Ore febbrili di lavoro per l'associazione albergatori di Rimini, in contatto con gli esponenti delle Amministrazioni Locali, con i rappresentanti della politica, con Federalberghi Regionali e Nazionale, per favorire l’assunzione di contributi che possano colmare le lacune del decreto “Cura Italia” che non contiene misure di sostegno specifiche per il nostro settore, a cominciare dalla misura minima dell’estensione del credito d’imposta anche ai canoni di locazione, affitto e concessione delle strutture turistiche. "Vogliamo evitare il collasso generalizzato di tutto il tessuto imprenditoriale e vogliamo continuare a gestire i nostri esercizi.  Dobbiamo evitare l’ abbandono delle attività con il rischio  di esporre le strutture turistiche allo sciacallaggio di imprenditori privi di scrupoli e alle speculazioni della criminalità organizzata", si legge in una nota.

L'associazione albergatori di Rimini si inoltre attivata con un team di consulenti per comprendere quali strumenti si possono mettere in campo per favorire la sopravvivenza delle attività, con particolare attenzione ai contratti di affitto di azienda alberghiera, per scongiurare la risoluzione e l’avvio di controversie giudiziarie dall’esito incerto e con ingentissimi costi. In particolare, rileva l'Aia Rimini nella nota, "rispetto al momento della stipula dei contratti di affitto, oggi le condizioni del mercato hanno subito una rivoluzione in senso negativo". Da una parte serve una riduzione degli affitti, dall'altra, per i proprietari, incentivi fiscali e l'abbassamento dell'imu. "Invitiamo i proprietari e i gestori di alberghi a rivolgersi alle proprie associazioni o professionisti di fiducia, al fine di attivare contatti quanto prima, affinché non si assumano iniziative improvvisate senza le corrette comunicazioni". 
L'associazione si sta attivando per ottenere la disponibilità di Organismi di Mediazione, di Ordini e Collegi professionali per fornire agli iscritti le loro prestazioni con compensi ridotti al minimo, in un contesto solidale a favore del settore turistico, settore che costituisce un fondamentale motore dell’intera economia del nostro territorio.