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Coronavirus: Santarcangelo, ecco gli esercenti e le farmacie che fanno servizio a domicilio

L'appello del sindaco Alice Parma: "Vi chiedo ancora una volta di restare a casa"

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:08 - 17 Marzo 2020 Municipio di Santarcangelo Municipio di Santarcangelo.

In seguito all’appello diffuso nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, sono già 21 gli esercenti e le farmacie di Santarcangelo che effettuano la consegna a domicilio di generi alimentari, beni di prima necessità e medicinali per tutta la cittadinanza.

Nei giorni scorsi, i Comuni di Santarcangelo, Verucchio e Poggio Torriana hanno dato avvio al servizio di consegna destinato a persone disabili, affette da gravi problemi sanitari e anziani con più di 65 anni con difficoltà a spostarsi da casa (qui i dettagli).

Ora, al fine di coordinare al meglio il servizio nei confronti dell’intera cittadinanza, l'Amministrazione comunale rende pubblico l’elenco di esercenti e farmacie che già effettuano la consegna a domicilio – d’ora in poi aggiornato quotidianamente – invitando le attività che ancora non lo avessero fatto a segnalare il proprio servizio all’indirizzo mail urp@comune.santarcangelo.rn.it.

Qui le attività che fanno servizio a domicilio

Il nuovo appello del sindaco di Santarcangelo Alice Parma

I dati sulla diffusione del Coronavirus in Provincia di Rimini – comunicati giornalmente dal Commissario straordinario regionale Sergio Venturi nella sua conferenza stampa delle ore 17 – restituiscono da soli la gravità della situazione, con 84 nuovi contagi e 17 decessi negli ultimi tre giorni.

La diffusione del Covid-19 dovrebbe raggiungere il culmine proprio questa settimana, per poi – come ci dicono gli scienziati e tutti speriamo – prendere la strada di un lento declino. È proprio per questo che bisogna continuare a osservare scrupolosamente le direttive del Governo: perché la settimana in corso può essere decisiva per le sorti dell’epidemia.

Ho deciso quindi di rivolgermi nuovamente a voi, con questo appello che è il terzo in dieci giorni. Mi scuserete per l’insistenza, ma è di primaria importanza che ciascuno di noi faccia la propria parte.

Vi chiedo ancora una volta di restare a casa, perché solo così possiamo veramente contrastare la diffusione del virus, sostenere il nostro sistema sanitario e impedire che altre persone si ammalino.

Proprio alle persone malate va il mio pensiero in questo momento: a coloro che sono in quarantena domiciliare, a chi è ricoverato in ospedale e sta lottando per la vita. A tutti loro va il mio più sentito augurio di pronta guarigione.

Un ultimo aspetto che mi preme chiarire, visto che in molti me lo state chiedendo, riguarda il numero di casi di Covid-19 sul territorio comunale di Santarcangelo.

Se ci avete fatto caso, fin dall’inizio dell’emergenza il dato aggregato provinciale è sempre stato disponibile pubblicamente, mentre la Regione Emilia-Romagna – titolare dei dati per tramite delle Ausl – non ha mai diffuso i dati sui territori comunali, invitando i sindaci a fare lo stesso.

Il motivo è molto semplice: non si vuole contribuire a diffondere ulteriore confusione, alimentando confronti tra diversi Comuni e ricostruzioni più o meno fantasiose sui possibili percorsi di contagio seguiti dal virus.

Nel mio appello di venerdì scorso ho chiesto a tutti, nonostante il momento difficile, uno sforzo di lucidità nell’affrontare questa situazione, uno sforzo particolarmente importante su questo punto. Se nei prossimi giorni dovessero arrivare dalla Regione indicazioni diverse le seguiremo, come abbiamo sempre fatto.

Ma l’importante in questo momento non è sapere quanti casi di Covid-19 ci sono a Santarcangelo – dove comunque la situazione è sotto controllo – a Rimini o nei territori vicini, visto che comunque il contagio ha ormai raggiunto tutti i Comuni. L’importante è osservare rigorosamente le disposizioni del Governo, restare a casa e rispettare tutte le indicazioni igienico-sanitarie quando è necessario uscire.

Questo anche perché le informazioni sul numero e la collocazione delle persone in quarantena sono nelle disponibilità delle forze dell’ordine e della polizia locale – che ringrazio per l’intenso lavoro svolto negli ultimi dieci giorni – in grado così di verificare anche il rispetto di tali misure oltre a effettuare i controlli su strada.

Al di là dei controlli, necessari in una situazione del genere, ho piena fiducia che tutti noi, con spirito di collaborazione, sapremo fare la nostra parte per aiutare chi sta combattendo, anche in questo momento, contro il Coronavirus.