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Riccione: sequestrata, segregata e costretta a prostituirsi, liberata dai Carabinieri

Finito l'incubo di una 18enne rumena, arrestata coppia di sfruttatori: costringevano la ragazza ad una vita d'inferno

Cronaca Riccione | 10:12 - 17 Marzo 2020 Riccione: sequestrata, segregata e costretta a prostituirsi, liberata dai Carabinieri

Sequestrano 18enne rumena per farla prostituire, arrestata coppia a Riccione. La ragazza era scappata dal suo paese convinta da uno dei suoi aguzzini, un 33enne connazionale, che le aveva promesso "rose e fiori" nella Perla Verde. Una volta arrivata a Riccione la ragazza era stata costretta a prostituirsi dal 33enne e dalla sua complice, una 25enne anche lei rumena. La 18enne era segregata all'interno di un residence e costretta a lavorare prima in strada poi, con le restrizioni dovute al coronavirus, a ricevere clienti in camera. L'allarme è scattato lunedì pomeriggio quando i Carabinieri sono stati avvisati da un parente della 18enne residente in Svizzera. L'uomo aveva ricevuto messaggi dalla ragazza in cui lei spiegava la situazione e chiedeva disperatamente aiuto. I Carabinieri sono subito andati al residence trovando la giovane in strada, scalza e agitata. La ragazza, sconvolta, ha raccontato di essere riuscita a scappare dall'appartamento dove era tenuta prigioniera. Ha spiegato la situazione ai militari che hanno bloccato la coppia di sfruttatori portandoli in caserma. Tutta la vicenda è stata ricostruita anche grazie alla perquisizione dell'appartamento. La ragazza ha raccontato di come il 33enne l'avesse convinta a scappare di casa e, una volta giunta a Riccione, le avesse scattato delle foto in biancheria intima. Le immagini sono finite in un sito di incontri e da qui è partito l'incubo della 18enne, che è sempre stata sorvegliata a vista dai suoi carcerieri. I clienti erano procacciati dalla 25enne complice del 33enne. I due sono in carcere con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona.