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Coronavirus, boom di denunce nel riminese: la gente si ostina a uscire

Molte 'scuse' che non reggono, oltre venti le persone denunciate nell'arco di 24 ore

Cronaca Rimini | 12:18 - 16 Marzo 2020 Boom di denunce per soggetti che non hanno osservato le norme anticontagio Boom di denunce per soggetti che non hanno osservato le norme anticontagio.

Corre da una parte all'altra della strada, ai poliziotti dichiara di essere uscito per raggiungere un tabaccaio e le sigarette poi, nervoso per il controllo,  ne tira fuori una dalla tasca e l'accende. E' solo una delle tante denunce delle ultime ore da parte della Polizia di Rimini a persone che non hanno rispettato le norme imposte e sono uscite di casa, adducendo le scuse più fantasiose.

Tre amici tra i 48 e i 56 anni, due di Cosenza e uno di Rimini, beccati in via Tolemaide, hanno dichiarato di essere usciti per fare la spesa. Due ragazzi trentenni nel pomeriggio hanno invece ammesso candidamente di non sapere che ci fossero provvedimenti restrittivi.
Un'altra persona, un 50enne, ha dichiarato di cercare una pizzeria da asporto.
Una anziana in giro con la figlia ha detto di aver chiamato la congiunta perché si era persa dopo aver fatto spesa. Il controllo dello scontrino ha fatto risalire l'uscita ad almeno tre ore prima.
Denuncia per una coppia che ha tranquillamente detto di aver fatto spesa al centro commerciale e di stare per concludere la serata a cena da amici.
Un 66enne di nazionalità albanese residente a Riccione, in giro con due biciclette, ha affermato di essere il proprietario di entrambe e di aver recuperato una delle due ruote lasciate al lavoro.
Un egiziano 28enne residente a Milano, ha spiegato la sua presenza a Rimini dicendo di essersi allontanato dalla Lombardia a causa dei negozi chiusi e di essere sceso in riviera per trovare qualcosa di aperto.
Una coppia ha affermato di essere in cerca di un tabaccaio per acquistare carte da gioco. Tre stranieri stavano tranquillamente pasteggiando invece all'interno di un'auto in via Adimari.
Un 50enne di Misano ha raccontato di aver raggiunto un'amica in un hotel.
Un 21enne di Rimini e un senegalese di 23 anni stavano rientrando a casa dopo aver pranzato insieme.
Un 50enne di San Giovanni in Marignano, girava a piedi nella notte a Santa Maria in Cerreto: agli agenti ha raccontato di aver passato il pomeriggio con un'amica e, dopo un litigio, era stato lasciato a piedi in mezzo alla strada.
Un tamponamento notturno, verso le 3 di notte, senza gravi conseguenze, ha permesso di controllare tre persone. Una titolata a girare, le altre due no.
Un forlivese di origine brasiliana e un 23enne originario di Cattolica, sono stati sorpresi mentre erano a spasso in auto. Come motivazione, poi risultata falsa, hanno raccontato di una corsa al pronto soccorso per un attacco di appendicite. Le verifiche non hanno dimostrato la presenza dei due in alcun ospedale.